il prete odiava la genovese

Quando lo vidi per la prima volta, non mi sembrava un prete, ma un drogato. Tutto vestito di jeans, senza il colletto, più che un religioso, rassomigliava ad un personaggio di un film. Lo stesso fisico, così come lo stesso portamento di Tomas Milian nella fiction, “Milano odia: la polizia non può sparare”. Le omelie…

paura

Siamo minacciati da una guerra stupida, come tutte le guerre stupide, che minacciano i sederi della povera gente. Ecco perché la canzone, “Era meglio morire da piccoli/con i peli del culo a batuffoli, che morire da grande soldato/con i peli del culo bruciati”, non fa per niente ridere, per non dire altre cose. E’ possibile…

“il mio cadavere” e “il muratore della sanità”.

Premesso che scrivo una parziale recensione, frutto solo della mia sensazione che scaturisce da una visione incompleta. Commento le due opere intersecando i personaggi e le storie raccontate. Il soggetto di entrambe le opere è pressappoco uguale: distico ricchezza/povertà e nobiltà/plebei. Il romanzo “Il mio cadavere” è molto più articolato, con riferimenti storici, politici e…

piccolissimo appunto

La settimana scorsa è stata inaugurata una targa che ricorda Francesco Ruotolo. Hanno partecipato all’evento molte persone, comprese padre Alex Zanotelli invitato dalla Municipalità3. Ad un certo punto una persona che conosceva Francesco, ha elencato tutto quello che ha fatto per il quartiere. In realtà Ruotolo non ha fatto molto, anche perché quasi tutti i…

Per una critica turistica al quartiere.

Napoli, e in particolare in questi ultimi anni, il rione Sanità, sono al centro di una intensificazione turistica di portata mondiale. L’aumento esponenziale degli atterraggi all’aeroporto di Capodichino (e delle partenze), così come delle navi da crociera nel porto della città, sono il simbolo di una crescita inarrestabile senza via d’uscita. Napoli, in termine di…

senza scrivere

Non è mai capitato, è da un mese che non pubblico qualcosa su questo blog. Quasi quindici anni di attività “persa”. In verità, c’è un motivo che mi angoscia: sono stanco di leggermi da solo. Ho iniziato a scrivere per conto mio, su foglio word, migliaia e migliaia di parole lette, rilette e rilette ancora….

il “pubblico” non esiste più

Il privato è bello, il pubblico è brutto. Il privato è pulito, il pubblico è sporco. Il privato è signorile, il pubblico è rozzo. Il privato è attento, il pubblico è distratto. La spiaggia privata è attrezzata, la spiaggia pubblica è sguarnita. Sono stato in Sicilia e ho campeggiato per diversi giorni nei pressi dell’isola…