rivoluzione
Parte la rivoluzione “disattiva” nel rione sanità, disoccupati, abusivi regolari, piccoli commercianti, precari, insieme distruggendo tutto ciò che esiste. Guerra d’acqua, d’aria, di informazione, di opinioni con il fioraio, il fruttivendolo, il politico mai eletto, il parroco gay, la malafemmene, l’ex tossico, il farmacista, l’alcolista, i giocatori anonimi, l’infermiere, il medico licenziato, il camorrista perbene,…
rifugiati nord africa
Ho appena partecipato a un caotico incontro con i ‘rifugiati libici’ ,in una sala dell’Hotel S.Angelo a Piazza Garibaldi a Napoli. Centinaia di giovanotti africani arrabbiati e frustrati, che urlavano, gridavano il loro dolore, la loro disperazione . Ho provato compassione per questo popolo dei rifugiati provenienti dalla Libia:oltre seicento sono stati sistemati negli alberghi…
imposizioni politiche
Insieme, esautorando le Istituzioni, i governanti, gli amministratori. Troppe le differenze tra la dignità e la finzione. Vorrei votare, riscattare la mia precarietà, la mia inoccupazione, la mia solitudine politica. Invece non mi è concesso, la legge elettorale m’impone di votare altri, non mi è dato scegliere, ma le imposizioni non mi sono mai piaciute….
perché non voto?
Sono un deluso della politica, un deluso da circa 30 anni, da quando mio padre mi diceva: voto il PC, ma se mi aumentano lo stipendio voto anche l’MSI. Chi l’avrebbe giudicato male? Operaio, con 4 figli, una moglie paralitica, un fitto da pagare, luce, acqua, bombola del gas, auto 126 personal verde pistacchio; poi…
un orso in piazza sanità
Il limite tra possibile e impossibile è un solco precario, dettato dalla nostra fantasia. Ripenso a quella fantasia sbrigliata della nostra infanzia che ci rendeva tutto magicamente possibile. Il solo baluardo insormontabile era la volontà del genitore…allora, ma oggi, non più.Il mio ambulatorio in Piazza della Sanità, un piano rialzato, un’unica sala con volte a…
inchiavica che ti voto
Da quando ho smesso di leggere il telegiornale nazionale le notizie mi sembrano ancora più irreali, quello che un tempo pensavo fosse l’equivalente di un’informazione oggi la ritengo una verità assoluta. Una condizione di “sudditanza” ci lega alla televisione, vuoi per compagnia, vuoi per divertimento o per passione, per intrattenimento o negligenza. Quello che non…