rivoluzione

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Parte la rivoluzione “disattiva” nel rione sanità, disoccupati, abusivi regolari, piccoli commercianti, precari, insieme distruggendo tutto ciò che esiste. Guerra d’acqua, d’aria, di informazione, di opinioni con il fioraio, il fruttivendolo, il politico mai eletto, il parroco gay, la malafemmene, l’ex tossico, il farmacista, l’alcolista, i giocatori anonimi, l’infermiere, il medico licenziato, il camorrista perbene, il pescivendolo, l’imprenditore evasore, l’operaio, il malato di mente.   


Si sa che le raccomandazioni sono un pezzo forte dell’Italietta, ma quando senti che all’Enav i figli, i nipoti, le sorelle, i cugini, i cognati, e per fino la suocera, occupano un posto di responsabilità a 5000 euro al mese bhè, allora, pur sapendo, ti viene voglia di gridare, di sgorgare il marcio che hai dentro, di vomitare bile, di iniettare veleno catartico, di spruzzare urina, di schizzare sangue addosso a chi stralcia il lavoro, chi umilia la forza, la speranza, la vita.

Nel rione un pellegrinaggio di “zombie”, che per altra gente è bile infetta, si prepara a superara le politica, la sorpassa senza ambizioni, non crea le differenze le amalgama, la impasta, fa nascere sul vecchio il nuovo, distruggendo attraverso la sua rivoluzione “disattiva”. Essi non parlano un linguaggio attuale, lo scavalcano per recuperare, per ricominciare, per ascoltare, per definire in modo differente.

Il linguaggio deve cambiare, così come cambiare una rivoluzione, una imposizione, una categoria. Ormai non ha più senso parlare di programma, di “informazione”, di onestà, non si deve parlare di dritto e rovescio, quello che nasce è una frontiera liminaleche sia aggiorna come un antivirus attraverso la costruzione pacifica di un popolo, il popolo del rione Sanità. Se credete nelle raccomandazione, almeno raccomandatevi per un posto migliore al cimitero. [+blogger]

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    anche voi?

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  2. Anonimo ha detto:

    anche voi?

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  3. nicos ha detto:

    si, ci sto.la faccio anche io la rivoluzione senza scarpe!

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  4. TACC A SPILL ha detto:

    La rivoluzione (dal tardo latino revolutio, -onis, rivolgimento) è un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello. La rivoluzione può essere anche definita come un cambiamento irreversibile dal quale non si può tornare indietro. DA INTERNET LA DEFINIZIONE GRAZIE

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  5. Enzo ha detto:

    RIVOLUZIONE parola giusta partendo dal popolo salendo pian piano senza arrivare in cima, forza Sanità che un parroco in passato definiva Santità.

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