Quando circa venti anni fa Mauro arrivò nel rione, una delle prime cose che mi disse fu che noi del quartiere eravamo arrabbiati e delusi. Quando si affrontava la storia del luogo, i racconti della gente erano (sono) sempre pronunciati sotto forma di sfogo e/o di liberazione. Spesso il narrante si auto-definiva “eroe” o ultimo…