L’anno nuovo si aprirà con la presentazione del romanzo nella libreria Feltrinelli di Napoli. Appena mi comunicano la data, scriverò un altro post per informare e invitare tutti all’evento.
Dal libro Memorie di una famiglia di Guantai ed. Dante&Descartes
Francesco era benvoluto dalla gente, perché era l’unico che realmente si batteva per il quartiere. In uno dei suoi giri pomeridiani, si diresse in via Cristallini e raggiunse il cortile del palazzo nel quale abitava Angelina. Salutò, e porse a Rosa alcuni manifestini. Rosa non era al corrente delle cose della politica, e perciò gli domandò di cosa si trattasse: «Ci sono le elezioni, la povera gente ha bisogno di essere difesa…». Rosa, dopo aver letto attentamente uno dei volantini, replicò: «Qui non abbiamo bisogno di essere difesi, qui c’è bisogno di umanità, di condivisione». Francesco, che non si aspettava quella risposta, ribatté prontamente: «La politica è l’unico modo per conoscere e condividere, il resto sono solo chiacchiere che vanno al vento». Ma Rosa riprese, con veemenza. «Io sono nata per caso, mia mamma mi ha abbandonato, mi hanno cresciuto per caso, e per caso mi trovo in questa casa!». «E io cosa posso farci? Non è stato certo per colpa mia che ti hanno abbandonata!» proseguì Francesco. «No», replicò ancor a una volta Rosa, «ma adesso voglio farle io una domanda: lei sa cos’è una cucitura strock?». «No», fu costretto a replicare Francesco. «E il PCI lo sa? Chi conosce la storia di queste ragazze che vengono qui a imparare e a sgobbare per sopravvivere?».

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