pezzenti senza qualità

Francesco Mastriani a metà dell’Ottocento scrive un libro dal titolo. “Il mio cadavere”. Racconta della nobiltà napoletana e, per contro, della povertà del popolo. Un distico che ricorre in quasi tutti i suoi libri. La nobiltà è cieca, è “altra”, è qualcosa che ha voluto l’iddio. L’estrema indigenza è indifferenza, è assoluta disgrazia divina. L’uomo…