dis-abitare

Pubblichiamo lettera inviatoci da una educatrice del rione. Vive e lavora da più di 50 anni nel quartiere e ora rischia di essere cacciata via dalla propria casa dove svolge il ruolo di volontaria e, come si definisce lei, di vice mamma. Questo è un problema che molte famiglie e stanno affrontando nel rione, e a napoli; molti proprietari preferiscono affittare le case a stranieri a prezzi altissimi. In molti vicoli e vie del rione, e nei bassi, ci sono bilocali e monocamere affollate di persone. È assurdo! [+Blogger]

L’abitazione può essere un bene commerciabile? Da generazioni una casa viene abitata, vissuta anche… come la mia, come quella di altre 5 famiglie nella sola strada di Via Stella 124 che ho abitato per 50 anni con la mia famiglia. Poi, questa famiglia si è assottigliata per decessi, matrimoni, trasferimenti per lavoro, come succede sempre, naturalmente nella vita di tutti. Io sono rimasta sola, ammalata, reduce da un divorzio subìto, senza lavoro (a causa della salute), quando un “ragazzo” si è, semplicemente, intromesso nella contrattazione già definita e accordata, da concludere solo con l’atto di compravendita a favore mio da parte di mio marito, allorquando l’anziana ultranovantenne ex proprietaria, sebbene già fosse d’accordo con noi, siccome conosceva sin da bambina questo “ragazzo”, si è fatta irretire, imbambolare, cedendo a lui l’appartamento e perdendovi così anche 30 milioni di lire (8 anni fa) sul prezzo accordato con noi… avrei potuto solo far pagare una grossa multa ad entrambi per il diritto di prelazione prevaricato, ma “nulla di più” a detta degli avvocati, “in quanto non trattasi di studio o negozio per attività lavorativa”. La casa in questione è tutt ’ora centro, punto di riferimento, attrazione per la gente del quartiere in quanto rifugio, accoglienza, intrattenimento costruttivo per i ragazzi del rione le cui mamme e famiglie disagiate hanno affidato a mia madre, e poi a me, i loro unici gioielli, figli tolti così alla strada, sottratti alla delinquenza, alla devianza, perché intrattenuti nella mia famiglia con l’amore di chi sa prendersi cura. Da generazioni abbiamo dedicato vita, energie, e soprattutto amore a questi ragazzi, a queste famiglie. Da mamma moderna in qualità di Direttrice, Educatrice, Insegnante, in una scuola legalmente autorizzata (Arena Minatore) alla Sanità, con 300 bambini dall’asilo alle medie, con insegnanti competenti ed attenti al recupero sociale di questi ragazzi. Poi mia madre, nella suddetta casa, quale Insegnante, Educatrice e Vice Mamma, a sostegno di tante famiglie carenti di tutto… Infine io, Volontaria del carcere minorile maschile, Insegnante, Educatrice, e, posso dirlo, Vice Mamma, di questi ragazzi che adoro ed ancora da adulti mi vengono a trovare, ricercando i momenti di calore umano, di vita familiare, di semplicità e serenità vissuti qui da noi, da ragazzi, prima che la vita li inghiottisse nel gorgo del tritavalori… come ha fatto con me Zampino Mario, architetto, quel “ragazzo” che, con la scusa delle condoglianze per la morte di mia madre, venne invece ad interessarsi dell’appartamento con la ex proprietaria Teresa Pirelli e prevaricare sull’accordo di vendere a me l’appartamento in cui sono cresciuta, vissuta ed operato per 50 anni, dopo due generazioni prima di me… Entrambi straricchi, straproprietari, stra… cotanti dei diritti umani e, soprattutto degli interessi sociali dei più sfortunati che ancora oggi potrebbero trarre vantaggio dall’avere questa casa quale punto di riferimento per il riscatto da tanto male che li sovrasta ed inghiottisce facendoli soccombere perché senza voce, senza muri né culturali, né economici, né sociali per far valere i propri diritti, semplicemente contro chi ha il “potere dell’indifferenza”. [Giuseppina Conte]

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    L’abitazione può essere un bene commerciabile?Nooo!! infatti come si sa le case si costruiscono da sole ed i mattoni e la calce non si comprano, si autoproducono. Gli operai non esistono, sono degli elfi che notte tempo arrivano e velocemente svolgono tutto quanto è necessario. Inoltre non esiste, per quanto riguarda gli immobili il diritto civile, nè i notai, nè le banche; esitono delle fatine colorate che aiutano le vice mamme a credere che siccome sono tanto buone non andranno mai via dalla casa che è di proprietà di altri.

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  2. Anonimo ha detto:

    Vedo che sei un inetto, non solo per il tuo pessimo italiano, ma anche perchè denoti una mancanza di cultura ecomonica. E’ strano che pochi giorni fa si sia svolto un convegno dove si parlava di cambiare il capitalismo… la crisi della casa negli USA non è la stessa cosa? e non mi rispondere andando prima a vedere su internet. Giovanna Carta (rione Sanità)

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  3. Anonimo ha detto:

    Che c’entra la crisi della casa Usa con la pretesa assurda di restare in una casa di proprietà altrui, per presunti meriti sociali. Ma finitela con questo piagnisteo continuo. Questo è la rovina di questa città. Quanto alla signora carta, beh, mi fa venire in mente Totò

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  4. Anonimo ha detto:

    anonimo ignorante G.C.

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  5. Anonimo ha detto:

    La nota linguista G.C., esperta di economia, dovrebbe indicare a tutti dove ha appreso che negli Usa le case vengono date in comodato gratuito alle vice mamme. Senz’altro tutte le nazioni del mondo adotteranno questa prassi.

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  6. Anonimo ha detto:

    (aura sacra fames)G.C.

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  7. Anonimo ha detto:

    giuseppina tieni duro e non preoccuparti quello che succede sarà recuperato………………

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