giovanni battista alfano

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Oggi che il tempo vola veloce inesorabile, corriamo il rischio di dimenticare la figura di un Uomo eminente, personalità di primo rilievo nella cultura del Novecento. Approfitto dei mezzi telematici e ringrazio il blog “Quartiere Sanità” e Antonio Caiafa per ricordare quello che ritengo il più importante uomo della Sanità e certamente fra i più illustri Napoletani d’ogni tempo. Il sacerdote Giovanni Battista Alfano nacque nel nostro Rione l’8 dicembre 1878 e ivi si spense il 27 dicembre 1955. Dottore in Scienze Naturali, fu allievo e collega di Giuseppe Mercalli e nel 1907 ebbe la direzione dell’Osservatorio meteorologico-geodinamico “Pio XI” di Pompei, diresse il reparto sismico dell’Istituto Vulcanologico al Vomero e diresse pure l’Osservatorio sismico del Seminario Maggiore Arcivescovile di Napoli. La sua cultura spaziava in ogni campo dello scibile e seppe dissertare e scrivere libri sui più disparati argomenti: sul Vesuvio, sui terremoti, sul sangue di San Gennaro, sulle reliquie di Santi in Italia, sullo spiritismo, sulla reincarnazione, sulla cosmogonia mosaica e cosmogonia naturale, sulla radiestesia, sulla Sindone, sulle Spine della Corona di Gesù, sulla continenza periodica del matrimonio dal punto di vista storico e morale (siamo nel 1949!), sulla fecondazione artificiale della donna, sull’origine della specie, sulla metapsichica e la metafisologia, sulle scienze occulte. Come se non bastasse, questo autentico Genio scrisse libri didattici su nozioni di geografia antropica e commerciale, fisica e geologia, biologia animale, zoologia, igiene, biologia vegetale, chimica, mineralogia, litologia. E lo spazio non ci consente di enumerare tutte le sue pubblicazioni. Giovanni Battista Alfano è citato nell’Enciclopedia Treccani per la quale, a sua volta, scrisse alcune voci. La città di Napoli gli ha dedicato una strada, un istituto e alcune sale di vari istituti, fra cui l’università. Era di statura minuta, sempre cagionevole di salute, ma dalla cultura smisurata. Nell’ultimo periodo della sua vita abitava in vico Cangi a Materdei. [Guido Iazzetta]

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    vivo praticamente da sempre nella sanità ma non avevo mai saputo di questo signore.

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  2. Anonimo ha detto:

    ho visto che anche su facebook è nato un gruppo di discussione per questo blog. meglio così noi della rete sanità potenziamo quest’atività e riteniamo che sia di fondamentale utilizzo per i risultati della comunicazione. inoltre ringrazimo la resdazione e tutti quelli che ci lavorano. è difficile trovare algomenti sul rione che esulano dalla camorra e dalla malavita. insomma un po’ di coraggio nonci deve mancare. Stefano

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  3. daren ha detto:

    Grazie a Guido Iazzetta per aver ricordato un illustre figlio della Sanità, che non è solo Totò che pure amiamo e rispettiamo da sempre.

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  4. Anonimo ha detto:

    Io possiedo il suo “PICCOLA ENCICLOPEDIA DI SCIENZE OCCULTE”: è buffo perchè dal libro emerge che la Chiesa non ha sempre avversato i fenomeni paranormali considerandoli frutto di magia nera o ciarlataneria. Il prof Alfano credeva per esempio nello spiritismo ed era certo che lo studio di tali fenomeni (purchè reali) potesse aiutare molto la teologia mistica per conoscere meglio l’aldilà e Dio. Tra l’altro il libro ha l’imprimatur, cioè il beneplacito del vescovo di allora…

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  5. Anonimo ha detto:

    In effetti mi pare che ancor oggi la Chiesa creda negli spiriti impuri che sono fermi sulla Terra, in attesa di essere… promossi. G. B. Alfano essendo un sacerdote credeva, ovviamente, in tale assioma. Confermo che è stato un grandissimo uomo di Scienze, come si evince sia dall’Enciclopedia Treccani, sia da Wikipedia. Ha scritto numerosi libri sugli argomenti più disparati fra cui – pensate – la continenza periodica nel matrimonio, vari volumi di vulcanologia e sismologia, metafisica, cosmogonia e finanche sulla fecondazione artificiale nella donna! Possiamo essere davvero fieri di sapere che è del nostro Quartiere, no? [G.I.]

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  6. Max ha detto:

    Quale pronipote del Mons. G.B. Alfano ringrazio l'autore di questo articolo

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  7. Anonimo ha detto:

    Ottimo articolo

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  8. Anonimo ha detto:

    Quale pronipote del Mons. G.B. Alfano ringrazio l'autore di questo articolo

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  9. Anonimo ha detto:

    Quale pronipote del Mons. G.B. Alfano, desidero ringraziare, con viva commozione, G. Iazzetta per la profonda sensibilità con cui ha tracciato l'eminente figura dello scienziato napoletano che ha magnificato con le sue opere la Chiesa e la Scienza. Decio Scandolera

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  10. +Blogger ha detto:

    Grazie a lei sig. Decio Scandolera un saluto e se può ogni tanto consulti questo blog 🙂

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