il papa, la roberts, napolitano…

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Benvenuto papa. Napoli sotto assedio mediatico e delle forze dell’ordine. Strade chiuse anche ai pedoni. L’auto di sua santità deve circolare libera senza ostacoli. Divieto di sosta in tutta la città. Organizzazione efficientissima sia da parte della polizia municipale che degli altri organi preposti. Sensi unici rispettati, traffico normale e scorrevole, la circolazione a piedi è perfetta, scooter e moto disciplinati all’ennesima potenza. In certi punti della città anche camminare a piedi è problematico.

Ho sempre pensato che le istituzioni così come l’apparato burocratico siano “macchine” perfette. Tutto suona in maniera precisa, maniacale, forse anche fastidioso per chi non è abituato. Diversi anni fa anche per una nota attrice cinematografica ci fu quasi la stessa cosa. Nel rione, quando il precedente presidente della repubblica venne a farci visita, le disposizioni per la circolazione furono esemplari.

Diversi mesi fa, invece, un’ambulanza non è riuscita ad arrivare alla salita Miradois, causa un’automobile parcheggiata in seconda fila; se dal rione vogliamo arrivare all’unico pronto soccorso, il più vicino ed efficiente è quello del Cardarelli, bisogna attraversare una delle strade più trafficate di Napoli, via santa Teresa degli Scalzi. Per arrivare ai Pellegrini (altro pronto soccorso), bisogna vedersela con le auto parcheggiate in via Pessina, e se quel po’ di tratto ztl (piazza Dante) sembra essere stato liberato, svoltando obbligatoriamente verso salita Tarsia, il caos di auto a destra e a sinistra della strada bloccano e rallentano la corsa di qualsiasi mezzo e soccorso: pompieri, carabinieri, polizia e ambulanza. Tutto questo sotto gli occhi dei responsabili che di efficienza se ne intendono eccome quando arrivano i big in città.

Insomma, c’è o non c’è questa azione preventiva? Con tutti i responsabili che ho parlato (anche come rete sanità), gestire il traffico a Napoli è una impresa da gladiatori romani. Per le ore di punta poi “l’anarchia” regna sovrana”. Forse la vita di un essere umano non è l’equivalente della vita dell’ultimo papa o di Julia Roberts o di Napolitano? In effetti quest’ultimi non posso farci nulla (o quasi), se nella città partenopea, così come nel rione Sanità, a dirigere il traffico hanno ben pensato di mettere guardie pretoriane: oggi, come centinaia di anni fa, in una storia che si ripete nella sua fedeltà. [+blogger]

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