“Amici Europei, non voglio mai più sentirvi parlare di DIRITTI UMANI”. Così un prete ha gridato che non dobbiamo farci illusioni sperando di avere Cristo nel cuore attraverso le luminarie e le mutande regalate per l’occasione. Non siamo più buoni ma solo più ipocriti (salvanno ‘a pace ‘e coccuruno). Nelle vostre case (e purtroppo anche nella mia), non verranno babbo natale, la befana e il bambinello. Sembra di sentire le parole di Ghandi: Se diventare cristiani significa diventare cristiani come quelli occidentali, preferisco rimanere indù. E noi italiani siamo cristiani occidentali a tutti gli effetti. Ormai parliamo (e io parlo allo stesso modo), con un linguaggio intermittente. Ci accendiamo solo quando c’è la corrente, quando invece ce la tolgono, ci spegniamo a comando.

Alex Zanotelli cita John Haughey: Noi Occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del vangelo. Anche Gesù, quando ha capito chi stava opprimendo il suo popolo, ha deciso di andare a Gerusalemme […], per portare il grido di sofferenza della sua gente, sapendo quello che l’attendeva*.

Quello che succede nel mondo adesso è ancora più vicino a noi. Questa volta guardiamo in diretta le crudeltà. Con la differenza che il “nun ce putimme fa niente”, fa cambiare canale. Eppure, dopo la Seconda Guerra Mondiale, le accuse contro il silenzio sono piovute da ogni parte del mondo. Chi punta le armi considera la non esistenza dell’altro, questa banalità del male, non è così banale. Un professore di sociologia, agli inizi del nuovo Millennio, studiava i videogiochi attraverso l’immortalità del singolo. Rinascere è pur sempre la speranza di tutte le religioni. In passato la massima mors tua vita mea, filosofia economica al centro delle case funerarie, ci ha sempre fatto ridere. Ecco forse ho compreso il perché nessuno ferma i genocidi, prende posizioni o scrive atti di condanna di fronte agli Stati che massacrano i civili.

LEGGIAMO TUTTO D’UN FIATO. Tremila bambini, Duemilatrecento maschi e Settecento femmine morti in Ruanda; Milleottocento In Congo; Ottocentocinquantamila in Sud Sudan; Duemilaottocentocinquantacinque in Nigeria; Mille in Somalia, Seicentodue Maschi e Trecentonovantotto femmine; PiùdiDiecimilabambiniaGaza  (tutto d’un fiato, mi raccomando); Milleottocentoventinove in Libia. Una marea di piccoli Gesù Cristo in Ucraina e in chissà quali altre parti del mondo. Sono stanco non ho voglia di correggere. [+blogger]

*Alex Zanotelli “Giustizia” ed. I Libri di Moltefedi       

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  1. Avatar di Brezza d'essenza Brezza d'essenza ha detto:

    FINE DEL ’68

    Ho contemplato dalla luna, o quasi,
    il modesto pianeta che contiene
    filosofia, teologia, politica,
    pornografia, letteratura, scienze
    palesi o arcane. Dentro c’è anche l’uomo,
    ed io tra questi. E tutto è molto strano.

    Tra poche ore sarà notte e l’anno
    finirà tra esplosioni di spumanti
    e di petardi. Forse di bombe o peggio,
    ma non qui dove sto. Se uno muore
    non importa a nessuno purché sia
    sconosciuto e lontano.

    (Eugenio Montale)

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  2. Avatar di Antonio Caiafa Antonio Caiafa ha detto:

    Grazie mille per questa splendida poesia.

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    1. Avatar di Brezza d'essenza Brezza d'essenza ha detto:

      Grazie anche a te per il tuo articolo che condivido!

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