Pubblico volentieri un file che mi è stato inviato dal prof. Carlo Avilio. Una poesia dedicata a Rosario Fiorenza di Padre Giuseppe Rassello e la prefazione al libro di quest’ultimo (testo introvabile), dal titolo “Ed Anche Oltre…” ed. Crescere Insieme 2003.
PREFAZIONE
di Padre G. Rassello
Chi si dovesse figurare una “Comunità” come una specie di sanatorio privato, lindo e asettico, con gli alberi del giardino cosi perfettamente allineati che un tronco storto verrebbe immancabilmente abbattuto! Con i ragazzi che guardano a terra come frati, evitando sospettosamente il tuo sguardo, con impenetrabile filtro di prenotazioni, telefonini, ed invalicabili guardiole, chi insomma, si formasse una si fatta idea se si trovasse a varcare la soglia di “Crescere Insieme” rischierebbe persino un infarto: l’aria, che subito ti investe, come olezzo di pasta e fagioli casalinga, casereccia, addirittura con le vicine che pasa ritirare le uova dal pollaio, un cagnone semi-cieco e rincoglionito che ti scodinzola dietro, un acquario con tre pesci moribondi e tante piccole cose di pessimo gusto sparpagliate ovunque.
Rosario, il capo (per usare un termine che lo irrita) non ha il look variopinto e l’aria pseudomistica del santone di turno: baffuto e monumentale, esibisce un colorito a volte fin troppo colorito, vernacolo e respinge la diplomazia come la più raffinata delle menzogne.
Il suo programma e altrettanto artigianale quanto il suo lessico, impastato di “slang rogersiano” e d’irripetibili neologismi (le fatiche sudate da chi scrive per tramutarlo in italiano comprensibile ai profani sanno di alchimia).
Eppure, c’è un mistero profondo in ciò, nella freschezza spontanea dei ragazzi, nell’atmosfera genuinamente familiare che quassù si respira, nella capacità prodigiosissima di concretare e personalizzare i più astratti e generici principi, in un umanesimo radicale e integrale, aperto, però alla trascendenza, e soprattutto l’infinita contadinesca pazienza dell’attesa che per ogni ragazzo giunga il momento del successivo passo dell’opzione definitiva.
Un uomo cosi rompe schemi e scatole, e chi non ha il coraggio di volergli bene senza pretesa di mutarlo, presto se ne stancherebbe, tanto è difficile ma insostituibile amico, pioniere profeta nel deserto della solitudine giovanile, sfida e provocazione per le mega-comunità super organizzate.
E per me? Se non il più grande di tutti i terapeutici, è certamente il più Nobile, il più simpatico, quello a cui inconsciamente, forse, avrei voluto un po’ rassomigliare. – Napoli il 29 aprile 1997
POESIA
Tu non crollare (dedicato a Rosario Fiorenza) (Versi per un canto)
Nell’ora delle tempeste
e delle paure,
quando la tua passione di vivere
pare affogarsi, delusa,
in tristezza indicibili;
abbi presente la Causa,
che t’ingaggiò per la lotta;
sorreggiti alla tua fragilità,
e non far conto di nessuno,
al di là del rispetto;
la tua testa dura
è certamente più affidabile
di altre teste,
troppo malleabili
ai gusti ed alle mode;
il tuo cuore inquieto
è certamente più sensibile
di altri cuori,
signorili, insensibili:
resisti,
finché puoi,
ed anche oltre.
[Napoli, 13.VI.1998 Giuseppe Rassello]