la poetessa

Circa sette anni fa intervistammo la poetessa “invisibile” (Ebe Alongi) della salita Stella. Ripresi tutto con una telecamera amatoriale, senza aver tempo di fare il montaggio; così il mio amico madpep mi aiuto nella post produzione.  Mai come in questo caso le “immagini non contano”. Ripropongo le parole rivoluzionarie di una ultra novantenne femminista del rione….

un orso in piazza sanità

Il limite tra possibile e impossibile è un solco precario, dettato dalla nostra fantasia.  Ripenso a quella fantasia sbrigliata della nostra infanzia che ci rendeva tutto magicamente possibile. Il solo baluardo insormontabile era la volontà del genitore…allora, ma oggi, non più.Il mio ambulatorio in Piazza della Sanità, un piano rialzato, un’unica sala con volte a…

senza congiutivo

Si t’ ‘o sapess dicere Ah… si putesse dicereChell’ c’o core diceQuant’ sarria feliceSi t’ o sapesse di’E si putesse sentereChell’ che ‘o core senteDicisse eternamenteVoglio resta’ cu te’ Ma ‘o core sape scrivere?‘O core e’ analfabetaE’ comm’ a nu’ puetaCa nun sape canta’Se ‘mbrogia sposta e vvirgoleNu punto ammirativoMette nu’ cungiuntivoAddo nun ‘nce adda…

ma qual è la verità?

Ma qual è la verità? È quello che penso io di me? O quello che pensa la gente? O quello che pensa quello là lì dentro? Cosa senti dentro di te, concentrati bene, cosa senti? Si, si sento qualcosa che c’è. Quella è la verità! Ma, sssssssss, non bisogna nominarla, perché appena la nomini non…