suina pericolosa?

Dal 2003 al 2009 meno di 500 individui sono rimasti colpiti dall’influenza suina (OMS 1/7/09), con meno di 300 decessi, dove a livello planetario il bilancio annuale della comune influenza oscilla fra le 250.000 e 500.000 persone. Dal 1 maggio al 13 settembre 2009 in Italia risultano 8.133 casi, 1 decesso. (fonte : alister.it – associazione per le libertà di scelte sulle terapie mediche). Sulla influenza A suina cominciamo da Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, che afferma : “Al momento c’é, certamente, una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche e non c’é la necessità di vaccinare tutta la popolazione”, inoltre: “Il virus ha una virulenza mite”.. Quanto ai farmaci antivirali da utilizzarsi in caso di contagio, come il Tamiflu, Garattini rileva che “in realtà l’attività del farmaco è poca. Nell’influenza normale si risparmia un giorno di malattia su cinque o sei. Però – avverte – ci sono effetti collaterali. Non è che si faccia un grande affare a prenderlo” (24 luglio 2009 Ansa). Nota: Non esiste organismo nazionale o internazionale che abbia a che fare con la salute e con i farmaci nel quale Garattini non sia stato cooptato: fra gli altri, Oms, Emea, Cnr, Cuf, Aifa . La Francia gli ha conferito la Legion D’Onore. Stralcio dell’intervista al dott. Silvio Garattini di Stefano Lorenzetti (fonte: Il Giornale 18-10-2009). Garattini: “Giornali e Tv fanno la conta: primo morto, secondo morto, terzo morto… La gente si spaventa. Nessuno spiega che la prima vittima già soffriva di insufficienza renale, cardiaca e respiratoria e di diabete. Di questo passo saranno classificati come morti per influenza anche i contagiati dalla “suina” che si buttano sotto il treno”. Lorenzetti: “Che cosa differenzia l’influenza A da una normale influenza?” G: «Niente. La sintomatologia è uguale. Nella stragrande maggioranza dei casi l’influenza A è una sindrome benigna, meno grave dell’influenza di stagione e comunque con una mortalità inferiore». L: “Però tirano in ballo la spagnola, che dal 1918 al 1920 fece 50 milioni di morti. G: «È impopolare dirlo, ma l’Organizzazione mondiale della sanità ha commesso errori grossolani nella comunicazione. Che senso ha parlare di pandemia quando si sa da sempre che qualsiasi tipo di influenza colpisce in tutto il mondo? Il riferimento alla spagnola è assurdo. Oggi disponiamo di molte armi che nel secolo scorso non c’erano: vaccini, antibiotici per curare le sovrapposizioni batteriche, terapie intensive, respirazione artificiale, condizioni complessive di salute migliori, igiene e alimentazione adeguate, case riscaldate». L: “A luglio ha dichiarato all’Ansa: «Se il virus H1N1 manterrà il livello di virulenza attuale, non c’è la necessità di vaccinare tutta la popolazione». Oggi è cambiato?” «No. Le analisi più recenti confermano la bassa aggressività che era stata osservata nel virus isolatoad aprile». L: Allora perché la psicosi? «L’età delle vittime desta impressione. Ma l’opinione pubblica non sa che in Italia l’influenza uccide ogni anno dalle 5.000 alle 8.000 persone. Giornali e Tv fanno la conta: primo morto,secondo morto, terzo morto… La gente si spaventa. Nessuno spiega che la prima vittima già soffriva di insufficienza renale, cardiaca e respiratoria e di diabete. Di questo passo saranno classificati come morti per influenza anche i contagiati dalla “suina” che si buttano sotto il treno. Inoltre,qualora il virus dovesse mutare, non è detto che il vaccino sia in grado di proteggere. Può anche accadere che il picco infettivo passi prima che il vaccino sia disponibile per tutti». L: Nel frattempo che fare? «Evitare luoghi affollati, stare ad almeno un metro di distanza da chi è raffreddato e starnutisce a pieni polmoni anziché nel fazzoletto, lavarsi spesso le mani». L: Le scorte di Amuchina sono esaurite. «Bastano acqua e sapone». Lei ha parlato di «una grande pressione da parte delle industrie farmaceutiche, che dalla corsa al vaccino trarranno molte risorse economiche». Quali sono queste industrie? «Gsk, cioè Glaxo Smith Kline, Novartis, Sanofi Pasteur, Baxter. Ma, più che col vaccino, si faranno affari d’oro con i due antivirali, l’oseltamivir e lo zanamivir, prodotti da Roche e Gsk con i nomi commerciali Tamiflu e Relenza, che andrebbero somministrati solo nei casi gravi, in ospedale». [Abu Abbas]

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    OTTIMO

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  2. Anonimo ha detto:

    il capitalismo va abbattuto come male incurabile, mentre l'informazione deve essere divulgata solo da onesti e da persone perbene. per il resto: sn utopie.

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  3. B ha detto:

    che le multinazionali fanno affari e anche affari loschi è risaputo e accertato, la cosa che più sconvolge in questo periodo è come la gente si “ammocca” e strunzat dei media. non è una osservazione è una certezza.

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  4. Anonimo ha detto:

    L'influenza suina è o non è pericolosa?
    E soprattutto si sta diffondendo così tanto tra la popolazione?
    Non ci sto capendo più niente.Prima dicono che è pericolosa,poi ci riassicurano,poi si scopre che muoiono persone,in seguito dicono che i morti ci sono sempre stati anche x le influenze stagionali e che la suina è meno pericolosa delle altre.Ho le idee piuttosto confuse!
    2 settimane fa
    Dettagli aggiuntivi
    lo so che hanno già fatto tantissime domande,ma non posso leggerle tutte,quindi mi concentro sulla mia,che ad ogni modo preferisco di più,dato che è l'ultima in ordine di tempo…e magari sapete qualcosa in più….
    2 settimane fa

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  5. Anonimo ha detto:

    Credo ormai sia chiaro che è inutile creare allarmismi…l'influenza h1n1 è pericolosa solo per chi ha già delle malattie pregresse. Le cicliche influenze stagionali fanno più morti di questa, ma i media non ne parlano assolutamente. Adesso vogliono solo fare il gioco delle grandi case farmaceutiche che devono guadagnarci.

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  6. Anonimo ha detto:

    Sono d'accordo…tutta questa teatralità solo per far vendere i vaccini a queste multinazionali che in realtà con la salute pubblica non hanno niente a che spartire.
    Anzi, addirittura, queste associazioni criminali in Africa sperimentano i loro pseudo vaccini sulla pelle di ammalati di aids.

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  7. Abu Abbas ha detto:

    Dal Mattino di oggi 17-11-2009:
    NAPOLI (17 novembre) – È deceduto oggi all'ospedale Monaldi di Napoli un albanese di 37 anni risultato positivo al virus A/H1n1. L'uomo, secondo quanto appreso da fonti ospedaliere, aveva subito in passato un trapianto del rene e la sostituzione della valvola cardiaca ed era sotto trattamento di immunosoppressori, era diabetico e iperteso
    ancora:
    Una donna di 74 anni, risultata positiva al virus dell'influenza A H1N1, è morta nell'ospedale di San Severo per edema polmonare acuto. La donna era affetta da cardiopatia ipertensiva, diabete e scompenso cardiaco.
    Poi:
    È morto oggi, nell'ospedale di Lucca, un uomo di 61 anni affetto da una precedente, grave patologia neoplastica e colpito dal virus H1N1….
    La prossima volta troveremo….
    “ancora un' altra vittima : L'uomo, che è precipitato dal 17 piano di un palazzo è risultato affetto dall'influenza H1N1”

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