a chi tanto… a chi niente…

Venerdì 12 Dicembre intorno alle 23 un ragazzo arriva al pronto soccorso del vecchio Pellegrini (zona Montesanto, Napoli) mentre gli sanguinava la gola, una emorragia da gemizio ematico in loggia tonsillare. Gli praticavano prima una Ugurol, ma visto che il sangue non si fermava, dopo un quarto d’ora una altra fiala coagulante. Dalle 23 all’1 di notte il ragazzo veniva tenuto sotto osservazione e alla fine praticavano una causticazione chimica del locus sanguinante. Insomma una cosa piuttosto grave tanto da consigliare, per diversi giorni, coagulanti e una fibrolaringoscopia. Insomma un paziente da ricovero, ma il medico aveva ritenuto dimetterlo per mancanza di posti letto. Tempo di attesa ambulatoriale per l’esame della laringite: 2 mesi (con tanta fortuna).
Domenica 15 Dicembre in serata dopo un comizio Silvio Berlusconi veniva colpito al volto con una statuetta da un mitomane dissociato. Correva all’ospedale San Raffaele di Milano dove venivano praticate cure mediche immediate – dai 7 ai 10 medici in osservazione, una lastra facciale per controllare rotture o altre lesioni; veniva trasferito in reparto Maxillo Facciale per ulteriori approfondimenti; poi una tac per controllare se il corpo contundente avesse sfiorato altre parti della testa; trasferito in reparto adeguato per gli esami del sangue, visto che ne aveva perso un po’, controllo delle piastrine, dei globuli, della pressione arteriosa, fino ad arrivare alle analisi del diabete. Ricoverato in un reparto adeguato con medici che, per tutta la notte, l’avevano visitato e misurato la pressione in un continuo monitoraggio. Ricovero d’urgenza.Queste due storie sono vere, solo che la prima non era possibile conoscere, in quanto avreste dovuto trovarvi nella Pigna Secca, alle ore 23 circa, di venerdì 12 e, in particolare, nel pronto soccorso dell’otorinolaringoiatria dell’ospedale; mentre quella del presidente del consiglio ha fatto il giro del mondo in pochi minuti, visto su internet a “trecentosessantagradi”.
Adesso, una semplice e singola constatazione percuote la mia mente perversa, visto che sono un mangiatore di sangue e che mi rendo conto che le qualità dei gruppi sanguigni sono differenti: l’uno senza proteine e con un colore rosso scuro che rasenta la malattia, l’altro con vitamine in abbondanza, carboidrati e di un rosso limpido di squisita fattezza. Mentre il ragazzo di Venerdì dal sangue scuro veniva dimesso il presidente, dal sangue chiaro, veniva curato con tutti gli annessi e i connessi; mentre il ragazzo aspetterà due (se tutto va bene), mesi per farsi una fibrolaringoscopia, il presidente avrà già cavalcato le ali della beatitudine in qualche paese esotico pronto per avere un’altra statuetta (questa volta però di Totò) sul labbro o in testa e chiedere l’immunità parlamentare per le ferite infertegli. Mentre il ragazzo potrà morire avendo il vantaggio che un privilegiato dall’alto della sua torre lo beatifichi, un altro barbone ricoverato in un reparto (per fortuna), adagiato sopra una barella conterà le sue malefatte per essere nato in un paese che fa della disuguaglianza un vanto, forma di riconoscimento velato, precostituito e alterato dai fatti. Tutto ciò fa credere che siamo tutti eguali di fronte all’apparenza ma che invece la morte di uno qualunque è sicuramente più importante del ferimento del nostro primo ministro. Morale della verità: il Presidente aveva il diritto di essere curato! Cosa dire? Simme Tutti Purtualli! [+blogger].

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  1. francesca ha detto:

    Questo parallelismo che hai illustrato è esemplare e spiega perfettamente come, purtroppo, vanno le cose! Il problema è sempre lo stesso… ci illudiamo di essere tutti uguali, di avere gli stessi diritti, ma non è così… e allora un povero cristo che chiede solo di essere curato farà sempre tutta la trafila burocratica che gli spetta, file, liste d'attesa interminabili, e barella in corridoio… la corsia preferenziale spetterà solo a chi è famoso, possibilmente influente, possibilmente ministro… ah non dimentichiamo anche chi paga per saltare le liste di attesa a discapito degli altri poveretti che aspettano all'infinito il loro turno (se ci arrivano!)! E' tutto un sistema bugiardo ed ipocrita che dà, come dici tu, “a chi tanto e chi niente” … la verità è sempre la stessa: purtroppo non siamo tutti uguali!

    Francesca R.

    http://www.animemigranti.blogspot.com

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  2. PAOLO ha detto:

    sono d'accordo con te blogger e anche con Francesca, è un sistema antico e perverso il nostro fatto di raccomandazioni e di schifezze. la vita vale molto per qualcuno e poco per molti. come dire, per un credente come me, gli ultimi saranno i primi.

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  3. Anonimo ha detto:

    Clima di terrore, aggressione ai politici, disinformazione, conseguente repressione nei confronti del pubblico…i latini li chiamerebbero corsi e ricorsi storici…gli eventi che si ripetono, ma una cosa nella storia degli italiani è stata una costante: il privilegio per chi ha soldi, la raccomandazione e il clientelismo.
    Anche nella sanità pubblica il ragionamento non cambia, a cominciare dal medico figlio dell'altro medico, e dal paziente amico dell'amico del medico, un sistema che sta ovviamente arrivando al collasso. Così si arriverà a privatizzare la sanità, con la conseguenza che il ragazzo sanguinante probabilmente non riuscirà ad avere neanche la barella di fortuna, mentre l'altro soggetto (pare che tra poco anche nominarlo sarà ritenuto un attacco alla sua incolumità) avrà il suo bel medico abbronzato (questo si può nominare, Zangrillo) che rassicura l'opinione pubblica italiana sulle condizioni fisiche del paziente in questione.
    Abu Abbas prega pure tu noi per noi perché mi sa che qui un Dio solo non ci basta più…Sara

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  4. Anonimo ha detto:

    c'è un punto che non mi è molto chiaro? ma veramente pensate che il mondo deve essere uguale? ma siete pazzi? un mondo eguale significherebbe un mondo senza senza economia, senza finanza. e come si farebbe? oggi non è più possibile rinunciare a queste cose anche se per definizione non esistono. mi dispiace ma chi sta nel sistema deve accettare le regole del sistema chi sta fuori non ha diritto di parola. è la lucida verità.

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  5. Abu Abbas ha detto:

    Purtroppo sono sempre più dell'idea che con questa classe politica e con questi personaggi che sono gli STESSI DA OLTRE 20 ANNI c'è poco da sperare.
    la soluzione può venire solo da martiri kamikaze devoti alla causa, con i cinturoni e i giubbotti imbottiti di statuette del duomo che vanno lì e li sventrano tutti con le statuette….

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  6. Giouseppe ha detto:

    Abu puoi spiegarti meglio? è una metafora per una rivoluzione più giusta o inneggi alla guerra? insomma sei per la pace o per la guerra. questo blog mi sembra diretto per il bene comune, vedi alex zanotelli, e i pacifisti della rete sanità.

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  7. Anonimo ha detto:

    Forse Abu Abbas voleva solo dire che c'è bisogno di svecchiare la nostra classe politica.
    Comunque, in risposta all'anonimo dell 19.01, qui si sta solo discutendo del diritto di tutti alla salute.
    Noi paghiamo la sanità pubblica così come lo fanno i grandi capitalisti, quindi è giusto che loro aspettino il proprio turno in ambulatorio. Niente di più niente di meno. Altrimenti possono anche andarsene nelle loro belle cliniche private!

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  8. Abu Abbas ha detto:

    Lo so che c'è poco da ridere, ma la mia voleva essere solo una battuta. Possiamo al limite alternare i cinturoni imbottiti dei kamikaze una volta con le statuette del duomo e l'altra con i treppiedi. E poi la scelta non è fra pace e guerra.
    I lavoratori, i poveri, i meno abbienti sono da 25 anni vittime di una guerra che ha fatto (solo l'anno scorso e solo per quanto riguarda i lavoratori)639 morti.
    In più, i sopravvissuti si trovano a vivere in un mondo con sempre meno diritti e tutele. con contratti smantellati e sindacati venduti che si accordano sottobanco con i padroni …. e non voglio fare nomi (Cisl, Uil e Ugl).
    Del resto anche il diritto alla salute viene meno. chi ha subito l'angoscia di avere un familiare o un parente malato, ha dovuto sborsare dei soldi anche se ci si operava in una struttura pubblica (con buona pace della rosy bindi e dell'intramoenia) per evitare le infinite liste d'attesa.
    Del resto me ne sbatte i cogl… se Berlusconi si è rotto il cranio. E' una cosa che non mi riguarda. E' una fatto privato fra due psicopatici: uno depresso e in cura e un'altro affetto da megalomania e strane manie sessuali.
    Ciao a tutti.
    E non riprendete solo me….. chiunque scrive baggianate viene ignorato, invece io vengo tacciato come un violento guerrafondaio anche solo se faccio una battuta.

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  9. Anonimo ha detto:

    Io non ho mai pensato che fossimo tutti uguali…questa illusione me la sono persa per tutta una vita. Ma non siamo ancora divisi in caste?
    lucio r.

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  10. Anonimo ha detto:

    Caro Abu Abbas…non sei l'unico ad essere ripreso…ci sono anche molti stupidi che scrivono idiozie su questo blog riguardo ad una distruzione di massa del rione sanità. Probabilmente i tuoi commenti vengono interpretati male proprio per la tua sottile ironia, e a volte anche per il tuo orientamento “islamico”, verso il quale potrai comprendere come al momento non ci sia molta apertura mentale.
    In questi giorni ho sentito più volte dire che il gesto contro Berlusconi è stato causato dal recente clima di odio..ma in fin dei conti chi è stato a causare questo clima se non quelli che inneggiano alle ronde cittadine e all'espulsione degli immigrati?
    Ma questa è un'altra storia che esula completamente dall'argomento del post.
    Sinceramente con rammarico devo dire che se avessi una piccola raccomandazione per una eventuale visita medica non esiterei a sfruttarla…

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  11. Anonimo ha detto:

    le ingiustizie fanno parte di questo mondo, solo con la solidarietà possiamo vincere il male.

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