gratta e vinci san pio

Ogni tanto a casa spolvero, ma non mi piace farlo, starnutisco in continuazione e sono costretto a smettere. In una rispolverata generale, per caso ho ritrovato un calendario del 2006, un calendario di san Pio “sponsorizzato” dalla parrocchia Santa Maria degli Angeli e il Santuario Diocesano di Pietrelcina con tanto di indirizzo, sito internet e mail di riferimento. Davanti un San Pio inginocchiato che prega leggendo un testo sacro, dietro il calendario questa frase: “Abbiamo tanti progetti per migliorare e rendere più accogliente le chiese di san Pio da Pietrelcina aiutaci a realizzare con la tua generosa offerta! Egli ti ricambierà con la sua potente intercessione”.

Un cartellone gigantesco e luminoso nei pressi di piazza Garibaldi, stazione ferroviaria di Napoli, espone la vincita complessiva che gli italiani ogni giorno “incassano” per aver giocato d’azzardo… per adesso più di 7miliardi di euro. Le pubblicità dicono: prova a spendere 1, 2, al massimo 5 euro e potrai vincere milioni in cambio. E, come ogni forma di gioco, la formula tenta la fortuna oppure, ritenta sarai più fortunato, ha la stessa compensazione di una lettura della mano o di un piede. Certo da un gioco dove si rischiano soldi te lo aspetti. Comunicare la parola di un santo ha una sua certa e difficile interpretazione. Soprattutto la parola di padre Pio che è stato torturato sia dallo spirito che dalla carne. La parola di Dio è scacciare i mercanti, chi abusa del potere, chi ruba ai poveri per dare ai ricchi. Gesù questo lo ha espresso molto bene nelle sacre scritture. Qualcuno può dire il contrario? Di esempi ce ne sono tanti: san Francesco, madre Teresa, gli apostoli pescatori, il Cristo che è nato tra una mucca e un asino.

Gratta e vinci san pio è una trovata geniale e vecchia quanto la chiesa di Roma. Ci sono preti e vescovi che si battono e muoiono per i poveri, che si sporcano le mani, i piedi, che si ammalano, che per difendere gli ultimi, i reclusi della società. Ci sono invece altri preti e vescovi che vivono nel lusso, che non hanno il coraggio di accarezzare un malato, che scrivono sui calendari porcate del genere, che lucrano e che non hanno rispetto per la vita. Un miracolo non avviene sempre anzi, un miracolo, per chi ci crede, si manifesta pochissime volte e solo in casi eccezionali. Anche con il gratta e vinci è la stessa cosa. C’è una possibilità su 10milioni di vincere. Quella possibilità, come guarire da una brutta malattia o riacquistare il proprio lavoro, è la speranza per debellare un tumore, è la speranza per comprare gli gnocchi e il ragù la domenica, è la speranza di pagare l’affitto o di risvegliare un parente da un coma, è la speranza che ci fa credere l’illusione, è la speranza che non deve e non può giocare con le parole.

Scrivere assurdità del genere equivale al gioco d’azzardo: hanno le stesse formule, le stesse caratteristiche, fanno sperare. Io da san Pio non mi aspetto promesse. San Pio mi deve parlare come un padre parla ad un figlio, come una mamma cura la sua famiglia. Vincere san Pio grattando un pezzo di carta è come umiliarlo, gettarlo nel ridicolo, sfotterlo e denigrarlo. “Giustizia divina! Ma chi ordinerebbe così tante pene (morali) e travagli (fisici) sempre strani e nuovi? … “E perché noi umani ci riduciamo alle colpe che ci portano alla dannazione?”. Nel quarto cerchio dell’Inferno Dante posiziona chierici e prelati. [+blogger]

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Paola ha detto:

    BENE. quando mio padre ogni anni di ritira a casa dopo la gita o pietrelcina o san giovanni rotondo porta di tutto: astucci, penne, portachiavi, figure piccole, medie e gigantografie del santo. quest'anno ha portato due statuette e alcuni rosari. poi mi ha fatto vedere l'ultima invenzione: padre pio in 3D. ciao

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  2. Anonimo ha detto:

    padre pio perdona i peccatori perché, dico perché, forse, dico forse, non sanno quel che fanno.

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  3. Anonimo ha detto:

    anche altre sciocchezze del genere dicono i preti. questo del dare senza ricevere poi è una metafora vecchia quanto il mondo. non ci cascate. ragazzi.

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  4. Anonimo ha detto:

    è già da molto tempo che non c'è più religione. tutto è succube degli insuccessi finanziari, degli incentivi che disperdono l'economia, dei soldi padroni del mondo. un insostenibile leggerezza dell'essere e dell'apparire. dai

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  5. Mario ha detto:

    Guardate cosa offrono… ogni disprezzo per la e per la povertà.

    PADRE PIO, A SAN GIOVANNI ROTONDO SPOPOLANO I GADGET ISPIRATI AL FRATE
    Dai santini ai rosari, fino alle statue, i commercianti del posto propongono migliaia di oggetti e c'è anche il trenino del pellegrino.

    http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=11920&cat=cronaca

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  6. Anonimo ha detto:

    w, w, w padre pio e tutti quei sant'uomini che lo stanno oltraggiando.

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  7. MIMMO ha detto:

    un san pio molto speciale. ma cosa diranno tutti gli atri santi, i gadget che ha lui non li ha nessuno, neanche il padreterno. insomma una osa inaudita

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  8. Anonimo ha detto:

    La vile moneta ha un fascino irresistibile. L'impero vaticano si poggia su banche più o meno lecite. Basta fermarsi alle porte del Vaticano per vederne uscire tutt'altro che povertà. Gli ultimi modelli di sartoria ecclesiastica sono da sfilate parigine. Quasi quasi mi metto ad attendere il ritorno del Messia…lucio r.

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