trash politik

Incomincia il via vai di sconosciuti nel rione che girano con volantini, stringendo la mano di uno o strizzando l’occhio mentre sfoggiano un sorriso sardonico. Gente che non sa neanche dove si trova il rione sanità, invitano con calorosa armonia a votare per il bene del paese e del quartiere. Che lestofanti, che imbroglioni, quanta acrimonia nelle parole che poi sfumeranno come sfuma l’ultimo incendio appiccato per disperdere rifiuti. Non hanno dignità. Cercando nella semplicità del pizzaiolo, del salumiere, del pescivendolo o del povero di turno che per pochi spiccioli distribuisce volantini per caso, un consenso illegittimo, anche ieri Poppella, che solitamente vota a destra, ospitava un caos di gente che inneggiava il suo idolo di sinistra. Spacciatori di mezza età che commettono reati prima ancora di essere votati. Il quartiere è zeppo di manifesti elettorali attaccati indiscriminatamente sulle pareti dei palazzi, un reato che nessuno ha voglia di spiegarci, ma che tutti commettono con grande disinvoltura.

La gentaglia vuole la botte piena e la moglie ubriaca. Da questo blog non faremo sconti a nessuno. Tutti subiranno le stesse domande e le stesse accuse. Andate via dal rione, via da un quartiere che non conoscete facendo finta di approvare ingannandolo. Ripulite le strade, prendete soldi senza lavorare, senza essere precari come i lavoratori della fiat, come gli operai costretti a vivere con 500 euro al mese. A casa anche voi, voi che parlate “bene”, che scrivete i vostri slogan indefiniti, voi che amate mentire e tradire.

Il voto si sporca di sangue, un contratto a progetto paga la sua imposta per accertare una politica malsana, mentre le auto pagate dalla regione, le quote per i cellulari, le cene, l’aria condizionata, lo spreco autorizzato è sangue vile di un povero invisibile. Pochi gesti ci fanno capire che essi non hanno più senso. Scrivere, protestare indignandosi, mentre la gente vive ancora nelle baracche a Ponticelli, nei tuguri delle case rom, dove un politico non si degnerebbe nemmeno di andare a pisciare, è l’unica vera opportunità che ci rimane per essere, per sentire e sentirsi, per confermare la nostra esistenza priva di diritti, priva di onestà, di organizzazione e politica. [+blogger].

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. Roberta ha detto:

    se ti riferisci al politico che ieri ha girato per il quartiere verso mezzogiorno sono d'accordo con te. ma sarei comunque stato d'accordo su tutti. ignoranti e pieni di boria, vengono solo per care i c…. loro.

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  2. Anonimo ha detto:

    sempre la stessa cantilena, adesso i signori politici si fanno vedere perché hanno bisogno di voti e distribuiscono “mazzette” e cavolate. sentite a me non votate questi cialtroni non permettete a queti tipi di manovrare la vostra vita.

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  3. http://ilpendolodelvesuvio.blogspot.com/ ha detto:

    Si svolge oggi in Italia il primo sciopero degli Immigrati. L'iniziativa indetta da comitati spontanei, associazioni, sindacati e partiti prevede manifestazioni in tutto il Paese. Nella Capitale, in particolare, prenderà vita alle 17.00 un corteo che si snoderà da Porta Maggiore fino a Piazza dell'Esquilino. Il popolo “giallo” lancia questo progetto per sensibilizzare l'opinione pubblica in merito all'apporto che i migranti danno per tenere in piedi il nostro tessuto sociale e lavorativo.
    E' anche un'occasione per risvegliare le nostre coscienze, per infondere coraggio a noi italiani, che, invece, non troviamo più la forza di protestare.

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  4. Anonimo ha detto:

    si, ma cosa c'etra con l'articolo sulle trash politik?

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  5. http://ilpendolodelvesuvio.blogspot.com/ ha detto:

    è solo uno scambio link…

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  6. Armando Far.. ha detto:

    questa politica ormai fa acqua da tutte le parti. tutta la stampa internazionale ci ride addosso, sia quelli di sinistra che quella di destra. nessuna prospettiva nuova, nessuno che abbia un programma decente, tutti che si rifanno ai vecchi slogan e alle vecchie ideologie. la politica in Italia è morta, e sepolta. bisogna cambiare aria, fare altro, aiutare chi ne ha bisogno. iniziare un percorso da basso, che sia proposto dai bisogni della gente e non dalle pseudopromesse.

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  7. Nicola ha detto:

    un fascino irresistibile queste donne della destra sono veramente belle. ma la bellezza salverà il mondo?

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  8. 1 ha detto:

    non votiamo così tutti vanno a casa, cambia il nostro paese e tutto ritorna come prima: ci sarà un grande tavola dove tutto mangieranno gli uni difronte agli altri. avranno delle posate lunghissime, che arrivano dalla parte di chi è senduto dalla'ltra parte. non potranno mangiare da soli, così ogniuno imboccherà l'altro.

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  9. Anonimo ha detto:

    Non sono i piccoli, ma io temo “i grandi”, quelli che bloccano il traffico, regalano sorrisi e strette di mano, camminando al centro della strada con un codazzo di semisorridenti, affannati e già prostrati fisicamente e moralmente. Sanità, quando diventerai saggia? lucio raineri

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  10. Anonimo ha detto:

    C’è ancora tanto da fare (Pietro Giuseppe Maisto – API)
    Per un voto di qualità, oltre l’apparenza (Paola De Vivo – PD)
    Ci vuole onestà…con Napoli contro ogni camorra…per essere Amato (Antonio Amato – PD)
    De Luca, Campania libera (Vincenzo De Luca – PD)
    Fai vincere il governo del fare anche in Campania (Stefano Caldoro – Pdl)
    Cittadini in rete: pericolosi per la casta (Roberto Fico – Movimento 5 stelle)
    Vota il Popolo della Libertà, scrivi Carfagna (Mara Carfagna – PDL)
    Contro il sistema della sinistra (Luciano Schifone – PDL)
    La storia ci ha dato ragione (Angelo Gava – PDL)
    La politica degli impegni mantenuti (Stefano Buono – IDV)
    A voce alta per la Campania (Nicola Marrazzo – IDV)
    Riprendiamoci il futuro. Partiamo dal centro (Carmine Mocerino – UDC)
    La Campania al centro (Franco Manniello – UDC)

    PPPPPPPPPPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
    FATE PENA!!!!!

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