angelica v.

Sappiamo che a breve (probabilmente a dicembre), la Corte di Cassazione dovrà emanare la sentenza finale su Angelica V., la ragazza rom accusata di aver rapito una neonata a Ponticelli (Napoli) nel maggio 2008. Quel fatto scatenò la feroce devastazione dei campi rom di Ponticelli. L’accusa contro Angelica fu formulata dalla madre della neonata, unica testimone dell’avvenimento, che fornì una versione dei fatti oggettivamente poco verosimile. Secondo il racconto della madre, infatti, Angelica V. sarebbe riuscita ad introdursi nella sua abitazione dove, approfittando del fatto che la neonata sarebbe rimasta per pochi attimi sola in cucina, sarebbe riuscita a “rapire” la neonata e ad uscire dall’appartamento. L´Avv. Cristian Valle, difensore della piccola rom, ha messo in evidenza la scarsa verosimiglianza del racconto e la poca attendibilità del teste che ha un precedente di polizia per falsità ideologica.


Nonostante ciò, il Tribunale per i Minorenni di Napoli ha condannato la minorenne Angelica a 3 anni e 8 mesi, fondando la decisione di colpevolezza sul presupposto che la madre della neonata non avrebbe avuto alcun interesse ad accusare la minore rom se il fatto non fosse realmente accaduto. La difesa della piccola rom ha sempre denunciato la violazione dei diritti fondamentali come, ad esempio, la mancata traduzione degli atti nella lingua conosciuta dall’imputata, questione più volte sollevata ma sempre respinta, nonostante le dichiarazioni della mediatrice culturale che accolse a Nisida la piccola rom, secondo la quale Angelica V. al momento dell’arresto non comprendeva minimamente la lingua italiana. Non le è stato concesso alcun beneficio di legge benché la minore risulti incensurata e in stato di abbandono. I familiari di Angelica V., infatti, sono scappati a seguito della devastazione del campo rom e delle persecuzioni verificatesi a Ponticelli. La Sentenza d’appello ha confermato in pieno quella di primo grado e si attende ora la decisione della Corte di Cassazione.

Con il processo ancora in corso, la piccola rom si trova in custodia cautelare nel carcere di Nisida da un anno e mezzo. A nulla sono valse le motivate istanze di scarcerazione. Da ultimo, il Tribunale per i Minorenni di Napoli, in sede di appello al riesame, ha rigettato le richieste della difesa con una motivazione assolutamente sconcertante: “Emerge che l’appellante è pienamente inserita negli schemi tipici della cultura rom. Ed è proprio l’essere assolutamente integrata in quegli schemi di vita che rende, in uno alla mancanza di concreti processi di analisi dei propri vissuti, concreto il pericolo di recidiva. “La decisione afferma, quindi, l’esistenza di un nesso di causalità tra l’appartenenza etnica e la possibilità di commettere reati e, ancora più insidiosamente, la tendenza a condotte recidive. Questo assunto, si traduce nella decisione di non concedere nemmeno misure alternative alla carcerazione: “Sia il collocamento in comunità che la permanenza in casa risultano, infatti, misure inadeguate anche in considerazione alla citata adesione agli schemi di vita Rom che per comune esperienza determinano nei loro aderenti il mancato rispetto delle regole.

Da quanto detto ne consegue il rigetto del proposto appello. “In questo contesto ci fa ancora più paura la decisione della Corte di Cassazione che, se confermerà le previe due sentenze, avremmo per la prima volta in Italia, la prova che i rom rubano i bambini. Questo farebbe partire una altra ondata di razzismo e xenofobia contro di loro. Per scongiurare questo, il comitato napoletano con i rom, lancia una sottoscrizione in solidarietà con Angelica. [comitato napoletano rom – soccorsolegalenapoli@yahoo.it]

11 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    basta vedere la ragazza per capire che non non era stata lei a rapire, all'epoca di mobilità una specie di caccia al rom, quelle store metropolitane dove rom rubano i bambini queste leggende lasciatele alla fantasia dei razzisti. è come dire non siamo noi che discriminiamo ma sono loro ad essere sporchi.

    Mi piace

  2. ZERO ha detto:

    i processi si fanno solo mediaticamente… parola di ZERO

    Mi piace

  3. Anonimo ha detto:

    « Ma quante sono le menti umane capaci di resistere alla lenta, feroce, incessante, impercettibile forza di penetrazione dei luoghi comuni? »
    (Primo Levi, “La tregua”)

    Mi piace

  4. Leandra ha detto:

    La storia dei ROM come ladri di bambini é una delle piu' grandi “caccia alle streghe di tutti i tempi”…
    I media sono sempre pronti al linciaggio… mi ricordo di un episodio avvenuto, proprio nel nostro quartiere, di un Signore ROM che era stato quasi linciato dagli abitanti del quartiere perché “stava rubando un bambino”…in realtà la verità che é poi spuntata fuori era che questo signore era IL PADRE del bambino e stava cercando di riprendersi il figlio affidato ad una casa famiglia. Per quanto possa essere discutibile la sua azione, il signore in questione si é visto trattare come ladro di bambini quando in realtà erano i servizi sociali che si erano presi SUO figlio!!

    Adesso, vi chiedo, immaginate questa situazione:
    state camminando per strada e vi accorgete che una bambina piccola di 2 o 3 anni piange da sola e cerca la mamma, sembra persa e ha paura… che cosa fareste voi? La prendereste per mano cerchereste di consolarla, frughereste nelle vostre tasche per cercare una caramella. Attendereste li' con lei fino a quando la mamma torni e ritrovi sua figlio o fino a quando un agente di PS si prenda carico della situazione. Ma adesso slittate l'immagine di VOI
    e immaginate che al posto vostro ci sia una madre ROM….

    Mi piace

  5. Anonimo ha detto:

    in effetti se il mondo si liberasse dagli stereotipi non ci sarebbero più guerre né umiliazioni.

    Mi piace

  6. Anonimo ha detto:

    Per saperne di piu' su questa storia,

    http://sergiobontempelli.wordpress.com/2008/12/10/imarisio/

    Mi piace

  7. Maria ha detto:

    si anonimo ho copiato il link, mi fa entrare in un blog ma la pagina non c'è… perché, forse hai sbagliato a scrivere il link?

    Mi piace

  8. Anonimo ha detto:

    questa storia é veramente losca, si sa che a Ponticelli al posto del campo nomadi si dovevano costruire degli immobili sui quali, si sospetta, la camorra aveva intenzione di speculare.
    E poi si racconta anche che la signora avesse invitato lei stessa la nomade a casa per offrirle dei vestiti…
    Probabilmente é stata tutta una manovra della malavita per potersi liberare delle baracche e far posto ai nuovi cantieri??

    Mi piace

  9. Anonimo ha detto:

    le tesi di laurea sui rom, almeno quelle che ho letto io, di stampo umanistico, individuano una vera e propria “civiltà” nomade, che ha radici profonde ed antiche. quello che passa è la ragione dei “senza patria” sostenta dai leghisti e da chi di storia non se ne in tende. comunque vi esorto a leggere sulla letteratura e sui testi argomentati e testati. uno consiglio…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...