ospedale cardarelli

Ospedale Cardarelli di Napoli, martedì notte/mercoledì mattina ore 01,30. Arriva un paziente che pochi muniti prima aveva vomitato e defecato sangue. Il pronto soccorso più “ambito” di Napoli si attiva per salvare la vita di un 40anne. Immediati gli interventi, le analisi, i farmaci per fermare l’emorragia, nella disperazione delle maglie, in pochi minuti la gastroscopia, l’esito, quasi una diagnosi anche se in primis i medici non si sbilanciano.

Ricoverato nel dipartimento di gastroenterologia, il giovane ricoverato ha un brutto inconveniente: deve passare la notte sulla barelle in corsia. Il giorno dopo ancora una gastroscopia, analisi, diagnosi perfetta: quasi un ulcera, più lesioni nello stomaco.
Quella che sembrava una situazione disperata, forse per negligenza dell’uomo, diventava una condizione importante per conoscere un male che viene curato con medicinali efficaci e poco invasivi. Basta una buona dieta e controlli periodici per combattere la sofferenza e il dolore.

Morale della realtà: questo ospedale che spesso viene bistrattato, accusato di poca professionalità; spesso vicende giudiziarie hanno sporcato chi realmente lavora, si affatica, decide per continuare una vita, magari quella di un parente, di un bambino, di una donna incinta, ebbene nel peggiore dei casi questo pronto soccorso salva la vita di centinaia di persone al giorno.

Abituati a sballottare chi cerca di aiutare, colpa anche di un certo numero di infermieri poco esperti, o spesso medici troppo “sciovinisti”, questa struttura, sicuramente la più importante del sud Italia ha 4571 dipendenti, tra cui 1070 medici, 2011 infermieri, 1067 ausiliari, 423 amministrativi. Essi non sono tutti dei fanatici. [+blogger]

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    troppo spesso buttiamo nel cesso gli ospedali napoletani, senza renderci conto che ci lavorano centinaia di Medici e migliaia di altre presone. a volte non abbiamo rispetto neanche per chi ci salva la vita. mi ricordo che al San Gennaro dei Poveri un medico ostetrico dovette scappare vie, poi non è più ritornato, perchè accusato di aver fatto morire un bambino nato malato.

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  2. Anonimo ha detto:

    troppo spesso buttiamo nel cesso gli ospedali napoletani, senza renderci conto che ci lavorano centinaia di Medici e migliaia di altre presone. a volte non abbiamo rispetto neanche per chi ci salva la vita. mi ricordo che al San Gennaro dei Poveri un medico ostetrico dovette scappare vie, poi non è più ritornato, perché accusato di aver fatto morire un bambino nato malato.

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  3. Mimmo ha detto:

    credo questo sia un argomento controverso e basato solo su un caso mi sembra veramente troppo poco. mi dispiace ma questa volta l'articolo non va.

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  4. Peppe P. ha detto:

    fatto unico o no, certamente non si può dire che non sia uno dei pronto soccorsi più efficienti del centrosud. questo è stato anche riconosciuto e accertato. se non ci fossero dottori in gamba, sarebbe già crollata la struttura con tutti gli scandali che ha subito.

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  5. carla ha detto:

    ti commenti da solo Mimmo.

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