all’inps

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, scrive: “con la lettera in data 30/8/2010 le è stato comunicato che, per il periodo dal 1/1/2009 al 31/8/2010 sono stati pagati 1921,88 euro in più sulla sua pensione cat. INVCIV n°…. per i seguenti motivi: E’ stata corrisposta indennità non spettante. La informiamo che il recupero delle somme sarà effettuato con trattenuta per 21 rate mensili sulla pensione cat. SO n. …. a partire dal mese di ottobre 2010. Le ricordiamo che, per una sua eventuale contestazione, può inoltrare un ricorso in carta semplice indirizzato al Comitato provinciale Inps, completo di documentazione, inviando per raccomandata con ricevuta di ritorno o presentandolo direttamente al nostro ufficio indicato in alto in questa lettera”.

Premesso che un invalido civile, con accompagnamento, non ha la possibilità e i mezzi per accertare tale irregolarità ma, se pur fosse in condizioni di poter indagare sull’accaduto e verificare di persona, avendo i mezzi necessari per comprendere la richiesta di cui sopra, è evidente che l’atipicità del reclamo è in contrasto con il buon esito della trasparenza e della risolvibilità.

L’Inps sospende la pensione di accompagnamento ad un invalido, ma perché? Nella lettera c’è che “E’ stata corrisposta indennità non spettante”. Ma cosa significa? Prima domanda: L’invalido a cui è stato tolto la parte di pensione spettante è INVALIDO da 20 anni, come mai gli vengono tolti soldi a partire da gennaio 2009? Seconda domanda: a quale ufficio deve rivolgere tale reclamo visto che all’inps non esistono uffici che informano il pubblico? Terza domanda: che significa inoltrare eventuale contestazione completo di documentazione? Cosa deve portare l’invalido per il reclamo il decreto? il libretto di pensione? l’equivalente del suo importo? la documentazione? Se devo spedire per posta con raccomandata cosa devo metterci dentro la busta gialla?

Ecco l’ufficio INPS di Napoli. Folla stratosferica tutti i giorni della settimana. Gente che protesta, che alza la voce, che cerca di capire, di comprende, di chiedere INFORMAZIONI… ma a chi? L’Inps di Napoli è una enorme struttura d’epoca fascista con le guardie giurate che si improvvisano specialisti, indicano uffici, gridano, ricevono imprecazioni, mentre i medici si affannano, con calma si fumano la sigaretta, vanno al bar e gli impiegati non ci capiscono nulla.

Caos interminabile, gente che aspetta della 6 della mattina. Con o senza le sedie a rotelle, con o senza le stampelle, con o senza gli affanni, con o senza la tosse o la glicemia alta. Dopo aver fatto una fila di 5 ore ti senti dire che “hai sbagliato ufficio”. Ma perché non c’è uno sportello che informa il pubblico? [+blogger]

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    la fila si fa in tutta napoli, in tutta l'italia, pensa le file che fanno lunghissime gli oeprai che in quest'anno sono stati licenziati oppure quelli che sono morti. in effetti chi può se la cava, chi invece non ha le possibilità è scartato sistematicamente.

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  2. igor ha detto:

    ho letto l'articolo da facebook ed è proprio cvero quello che c'è scritto. ogni anno faccio la fila per portare mia sorella che per fortuna non ha una gravissima patologia ma comunque un difetto che non è guaribile. ogni anno la stessa storia, lo stesso casino… e chi ci capsice e della tua stessa razza.

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  3. Dilan D. ha detto:

    è la burocrazia italiana che va riformata prendendo in considerazione quella tedesca.

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  4. Anonimo ha detto:

    D'ACCORDO, COME SEMPRE!!!!!!!!

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  5. Anonimo ha detto:

    il Napoli perde ma la situazione resta sempre la stessa.

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  6. Susi ha detto:

    Caro Antonio sono Susi la tua amica, lo sai sono sempre con te quando scrivi questi articoli ke rikiamano l'attenzione delle persone fai benissimo, perkè solo parlandone si scuotono le coscienze.TI VORREI RICORDARE dell'argomento ke abbiamo trattato in casa mia parlando del nostro quartiere ti ricordi?si parlava ke non siamo abituati a comunicare fra di noi?infatti come puoi ben vedere da soli non si arriva da nessuna parte ci facciamo solo del male,quindi da questa storia facciamone tesoro comprendiamo ke solo operando x il bene COMUNE ci si arriva a vincere battaglie grandi come quelle ke STA PORTANDO AVANTI IL CARO ALEX,detto ciò mi auguro ke tutti possano capire il concetto della condivisione del BENE COMUNE bacioni SUSI.

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