pestaggio

il

Caro luigi, (coordinatore rete sanità), ho assistito ieri sera verso le 18.30 ad un orrendo crimine: la “solita” aggressione all’extracomunitario (questa volta due) da parte di una banda di teppisti locali. I teppisti li abbiamo incrociati mentre andavano via vociando, da lontano sembravano la solita banda di ragazzini schiamazzanti, ma più avanti abbiamo visto un gruppetto di soccorritori srilankesi, intorno ad in corpo riverso accanto a tanto sangue.

Al centro una signora anziana, italiana, in pigiama e vestaglia: è stata lei a vedere dal suo balcone quel che accadeva, a gridare e quindi scendere così come si trovava per prestare un primo soccorso: aveva già chiamato il118, ed erano stati avvertiti i carabinieri. Noi siamo andati via dopo l’arrivo dei carabinieri e degli infermieri che hanno fasciato la testa massacrata dai calci di quelle bestie, prima di mettere il ferito sull’ambulanza nell’attesa un altro passante aveva trovato il secondo ferito, che si trovava un po’ più avanti perché era riuscito a sfuggire al branco.

Come agire per dare il massimo risalto all’accaduto, mettendo in evidenza che se il cittadino ha ancora tanto coraggio bisogna che le autorità di pubblica sicurezza rispondano con più efficacia: per esempio, tenere d’occhio più i teppisti che gli extracomunitari, come la signora coraggiosa, benché o forse perché semplice popolana, suggeriva. Insomma, come rete, come comitato Materdei, come comunità di michea alla sanità, noi dovremmo far seguire, alla denuncia dei carabinieri e dell’asl (che è un atto dovuto, ma senza conseguenze) un esposto per chiedere non tanto “più sicurezza” quanto più interventi in cui la repressione del crimine si attivi anche attraverso l’educazione, il miglioramento urbanistico (p. es. illuminazione, servizi igienici pubblici, un presidio sociale contro l’alcolismo ecc). Chiederei una raccolta firme anche via mail per agire velocemente. [anna maria laville]

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. orlando ha detto:

    cara annamaria purtroppo questi pestaggi succedono dappertutto e la cosa migliore secondo me da fare è cercare di dialogare. capisco che si è indignati ma la violenza deve essere sconfitta dalla cultura. non credo che il presidente della municipalità o qualche altro politico si assumono il rischio di fare capire agli altri che la violenza non è accettata. sarà forse la signora che tu hai citato che nell'insieme riuscirà a fare qualcosa per le generazioni future.

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  2. Anonimo ha detto:

    Di queste cosa succedono sempre specialmente a piazza cavur

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  3. Anonimo ha detto:

    DENUNCIATE QUESTI SOPRUSI PARECCHI EXTRA COMUNITARI VENGONO PESTATI A SANGUE SE PER CASO MI CAPITASSE A ME DI VEDERE UNA SCENA SIMILE NON ESITEREI UN SOLO ISTANTE A DENUNCIARLO ALLE FORZE DELL'ORDINE. MICHELE

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  4. Anonimo ha detto:

    questi che avvengono sono pur sempre pestaggi di qualità, chi dopo aver picchiato a sangue se ne va a spasso per la città senza che nessuno gli dica niente?

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  5. rafael ha detto:

    Credo che sia giusto denunciare l'accaduto, sia giusto per tutti quelli che subiscono violenza gratuita e continua. ci sono siti internet che vi aiutano a svolgere queste cose senza mettere a rischio la vostra vita. http://www.abuondiritto.it/index.php
    un saluto a tutti e grazie per quello che fate.

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