torneo interculturale di calcio

il

Organizzato dalla scuola di Italiano per immigrati “Samb e Diop” il primo Torneo Interculturale di calcio a Napoli. Due squadre africane, una squadra dello SriLanka e una squadra di napoletani della Sanità si affronteranno a partire dal 14 aprile (la data è stata spostata al 28 aprile 2012), alle ore 16 presso il campo di calcio del Seminario Arcivescovile di Capodimonte.

La scuola di Italiano per immigrati “Samb e Diop” con sede in Napoli alla via Fuori Porta S.Gennaro.n.10, opera in città  in due territori che, al di là dei vecchi stereotipi, rappresentano il cuore accogliente di Napoli: il quartiere Sanità, ad altissima incidenza di immigrati dello Sri Lanka, costituenti la più numerosa comunità di Napoli, e la zona della stazione di Piazza Garibaldi, ad altissima incidenza di immigrati Africani. Alla Sanità la scuola ha trovato  sede operativa presso l’Istituto Ozanam in piazza S.Severo a Capodimonte. L’altra sede è  in via Tribunali presso il Centro Missionario,recentemente adattato a scuola immigrati. Si tratta, in questo ultimo caso, di persone di vari paesi africani provenienti per lo più da Lampedusa, dove sono giunti per sfuggire alle guerre e alla fame delle loro terre . 
Gli insegnanti concepiscono la stessa scuola non solo come momento di trasmissione di conoscenza  della lingua, ma anche come occasione di incontro tra gli studenti, di promozione delle loro abilità in senso generale e di costruzione di un clima di rispetto e accoglienza favorevole all’autonarrazione.
Per questo, dialogano con gli studenti in modo vivo e organizzano feste e lezioni all’aperto, in giro per la città (oltretutto, anche attraverso la visita a monumenti e strade della città  si può presentare  in modo diverso la cultura e la lingua italiana). In uno di questi momenti è emerso che uno studente è stato allenatore della nazionale di calcio del Sudan e da qui è nata l’idea di organizzare il Primo Torneo Interculturale di calcio, che ha trovato pronta e decisiva accoglienza presso il Seminario Arcivescovile di Capodimonte.
È solo un primo passo, ma assai indicativo di quanto Napoli sia pronta a diventare un laboratorio di trasformazione interculturale, nella prospettiva dell’accoglienza e della pace.
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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    bella iniziativa!
    complimenti

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  2. Tiziana ha detto:

    Ma ieri non si è giocata la prima partita, perché?

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  3. Mauro ha detto:

    Per la pioggia non si è giocati anzi ti avverto che la prima partita quella che inaugurerà il torneo sarà giocata sabato 28 aprile. ciao e Grazie.

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