rifiuti autogestiti

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Qualche giorno fa ho letto sulle pagine de “Il Mattino” che il parroco della basilica di S. M. della Sanità, in accordo con il COMIECO e il comune di Napoli, ha firmato un protocollo d’intesa per la gestione della carta e del cartone, progetto sperimentale che fa ben sperare per una raccolta dei rifiuti più sostenibile. Anche se non mi spiego come l’accordo sia stato fatto visto che la legge lo vieta. L’unica società a gestire i rifiuti a Napoli è l’ASIA, non c’è possibilità di raccogliere i rifiuti, raccogliere i rifiuti è un reato. Ma se così non è, e se come ritengo, sia giusto che i cittadini aiutino chi di competenza a raccogliere l’immondizia, a tenere pulita la città, allora anche noi ci proponiamo per questo tipo di attività. Sono anni che chiediamo di raccogliere le lattine vuote, la plastica, l’alluminio, ma ci è stato sempre vietato, “non si può fare, per farlo bisogna essere una  industria accreditata con tutte le carte in regola”.

In una crisi generale dell’immondizia, della raccolta differenziata che a Napoli stenta a crescere, dove a Posillipo nel bidone giallo della plastica è stato trovata la testa di un pesce spada, continuo a non capire perchè se noi cittadini vogliamo auto organizzarci per mantenere più pulita la città, e in particolare il rione, non possiamo farlo. E’ un paradosso pensare che l’ASIA non paga i dipendenti, che non ci sono abbastanza macchine per il trasporto, che non arrivano soldi per pagare la gestione, e se poi dei cittadini si auto organizzano, creando anche qualche posto di lavoro, questo non è dato farlo perché la legge lo vieta. Se è così allora come ha fatto il parroco della Sanità? Quale formula è stata trovata per gestire i rifiuti? Diteci, per carità, come avete fatto, così cercheremo di farlo anche noi. In fondo è interesse di tutti e non una semplice competizione commerciale. [+blogger]                 

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    Ragazzi scusate ma voi non potete permettervelo si vede che c'è chi ci sa fare meglio di voi.

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  2. Noi ha detto:

    Bhè, non tutti hanno la possibilità di avere soldi a disposizione, quando non ci sono i dindi non si cantano messe. rassegnati.

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  3. Anonimo ha detto:

    E' una scommessa che perdete in partenza, nella sanità non c'è volontà di fare la raccolta, la gente non si ribella quando vede qualcuno buttare rifiuti ingombranti oppure l'amianto. bisogna fare questo tutti, tutti devono essere consapevoli, contrastare in tutti i modi l'inciviltà anche protestando verso quelli dell'ASIA che si comportano male.

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  4. Anonimo ha detto:

    …CHE OSCENITA'

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  5. Noi ha detto:

    ma quale oscenità, impara a leggere sei peggio di un mulo-

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  6. Anonimo ha detto:

    Sul mattino leggo: “che è stato definito un protocollo d'intesa tra Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica) e la parrocchia di Santa Maria della Sanità, che dà il via ad un progetto sperimentale per la raccolta differenziata di carta e cartone nel rione Sanità.” e che il “progetto si inserisce in un percorso di animazione sociale del quartiere che punta ad incrementare la raccolta di cartone prodotto da commercianti e artigiani del rione, a sviluppare una maggiore attenzione all'ambiente, e nel contempo alla creazione di imprenditorialità locale: questa raccolta «speciale» infatti, che si aggiunge al servizio già effettuato da Asia Napoli, sarà affidata ad una cooperativa di ragazzi del quartiere”. Un'iniziativa dal basso della quale il quartiere sente una gran necessità. I ragazzi avvieranno anche un'attività di coinvolgimento sul territorio per mobilitare le risorse locali, attivare la partecipazione popolare e coinvolgere la cittadinanza per il successo dell'iniziativa. A fronte del materiale raccolto, Comieco riconoscerà alla cooperativa un corrispettivo economico che potrà essere quindi reinvestito nel quartiere.” Mi sembra una cosa bella.
    rilassati! cia

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