Mia sorella cerca sempre lavoro o come badante o come donna delle pulizie. Già ho raccontato, in un articolo precedente, le condizioni che le sono state offerte. Per fortuna ha avuto un’altra possibilità: benerico ‘o prossimo cristiano! Una ricca signora di un paese nel napoletano (provincia di Napoli), ha bisogno di una persona come lei: lavoratrice che, prevalentemente, si occupa di faccende domestiche. La signora le ha proposto 400 (quattrocento) euro al mese per 6 (sei) giorni alla settimana; complessivamente 36 (trentasei) ore settimanali. Quando mia sorella ha protestato per la scarsa paga e le ha proposto, invece, 650 (seicentocinquanta) euro, la donna le ha inviato un vocale su whatsapp: “Giovanna, ma queste cifre non sono per niente previste, noi tutti qui paghiamo una cifra che va tra le 400 (quattrocento), massimo 500 (cinquecento) euro la mese. Quello che hai chiesto è sproporzionato. Possiamo trovare sì un accordo, ma questa somma non esiste proprio”.
Premesso che da norma lo stipendio medio di una donna delle pulizie è di circa 1400 (millequattrocento) euro al mese, mi chiedo: ma da quando si stabiliscono le leggi nei paesi della provincia di Napoli? Facendo un semplice calcolo la signora vuole pagare a mia sorella euro 4,1 (quattrovirgolauno) all’ora, contro i euro 16 (sedici) previsti da regolamento; ed euro 16,6 (sedicivirgolasessantacentesimi) per ogni giornata di lavoro, contro euro 64 (sessantaquattro) previste da contratto. Però forse la ricca signora non ha tutti i torti: benerico ‘o prossimo cristiano!
I dati OCSE parlano chiaro: “l’Italia è l’unico paese europeo in cui i salari sono diminuiti rispetto all’anno 1990”: benerico ‘o prossimo cristiano!
*la fonte del grafico di cui sopra.
