Per cortesia, sono un padre che ha paura di morire. Ho paura per mia figlia Caterina che ha 10 anni e per mio figlio Vicenzo che ne ha 7. Questo che stiamo vivendo è il periodo più brutto della storia dell’umanità. Domani mi sveglio e mi rendo conto che una, due o tre Nazioni sono state cancellate dalla faccia della terra. Quello che sto vivendo non è nemmeno paragonabile alla Guerra Fredda. E’ una enorme follia che non dipende da me. Non posso e non voglio permettere che i vari Putin, Netanyahu, Zelens’kyj, Erdoğan, Macron, Scholz, Assad, ecc., decidano quando, e in che modo, far saltare la testa di milioni di bambini innocenti. Tutto ciò è assurdo, è come vivere in un incubo, in perenne stato di apnea. Così come nei sogni, quando ho voglia di gridare ma non riesco a sputare le parole, ingoio la merda di quest’epoca impazzita senza avere la forza di proteggere nemmeno uno scarafaggio. Non posso (non possiamo) rimanere inerte. Devo pur fermare un’oppressione che mi disgusta e mi umilia. Mi rendo conto che da solo posso al massimo raccomandarmi a uno dei tanti Creatori. Non basta! Non basta! Non basta! Perché per secoli è stato già fatto.
Le nostre guerre mondiali hanno fatto migliaia e migliaia di morti. Da anni si combatte e si ammazzano donne e bambini: in Ruanda, nella Repubblica democratica del Congo, nello Yemen, in Siria, nel Mali e in Etiopia. Da anni Israele combatte contro i Palestinesi, nella più totale follia e disprezzo per le vite umane. Attualmente il mondo intero è una polveriera. Bisogna che ci fermiamo tutti: si fermino i lavoratori, le partite di calcio, la formula uno, le fiction, il turismo. Si fermino le navi da crociera, gli aeri intercontinentali, l’import e l’export; si fermi la Borsa e le azioni, Wall Street, le banche e le finanziarie. Si fermino gli spettacoli e il basket, lo shopping e i centri commerciali, i bar, i ristoranti, le palestre, lo scii nautico; si fermino le preghiere di tutto il mondo, le auto, i treni, le discoteche e gli ospedali e, in questo delirio bestiale, si fermi questo strafottutissimo egoismo della minchia: l’uomo qualunque continuando a ragionare con la testa di sotto resterà sempre una testa di cazzo.
P.S. Noi Napoletani che ci siamo ribellati nel 1799, che abbiamo combattuto nel 1848 e affrontato da soli i tedeschi nel 1943, facciamo ancora una volta le barricate contro questo stato di cose che sta massacrando tutti senza distinzione né ragione. E speriamo che gli altri ci seguano.
Sono d’accordo. Organizziamoci. Facciamoci sentire.
Smascheriamo tutti questi meccanismi infami con cui ci strumentalizzano..reatiamo umani inceve e facciamoci sentire!
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Grazie per il tuo sostegno. Speriamo di riuscire almeno a suscitare qualche interesse
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