Sono passati oltre otto anni dal tardo pomeriggio del 23 maggio 2010: da quella non troppo afosa domenica di fine maggio, il giorno in cui noi aderenti alla “Rete del rione Sanità” con alla te-sta Padre Alex Zanotelli, unitamente a militanti di associazioni ed esponenti del volontariato, c’intrufolammo confondendoci con un centinaio di concittadini – nella penultima visita guidata domenicale del “Maggio dei Monumenti”, fingendoci visitatori. Finita la visita guidata, al momento della chiusura del cancello occupammo e “riaprimmo”, dopo anni d’inerzia, il “Cimitero storico delle Fontanelle”.
Infatti, riaperto dopo decenni dalla giunta Bassolino, il Cimitero delle Fontanelle era stato di nuovo chiuso durante la prima giunta Iervolino e riapriva, adesso, per otto-dieci giorni all’anno: solo per le visite guidate dei fine-settimana del “Maggio dei monumenti”. In alcune occasioni, l’Associazione locale “I care” aveva effettua-to, anche a Cimitero non aperto al pubblico, visite guidate gratuite. I care: me ne occupo, mi sta a cuore, mi prendo cura… (si tratta di una famosa frase di Don Lorenzo Milani).
Da fine maggio ai primi di agosto, quando iniziano le vacanze, sia l’Associazione “I care” sia altre 4 o 5 associazioni (del rione Sanità, e non) si alternarono per tenere aperto ogni giorno il “Cimitero delle Fontanelle” ed effettuare visite guidate, sempre gratuite. Ma alle ripresa, a settembre, questo fervore si dileguò e quella espressione “I care” la “adottai” io. Scrissi e feci stampare un cartello A3 con i giorni e le ore di apertura del “Cimitero storico delle Fontanelle” (cartello, del quale il “Cimitero” era sprovvisto) e lo affissi all’ingresso, per vari mesi, finché il Comune lo sostituì finalmente con l’opportuna targa, sul cancello esterno.
Constatato che nei rioni Sanità e Fontanelle non c’era alcun segnale turistico che indicasse la direzione stradale per raggiungere il “Cimitero delle Fontanelle”, scrissi e feci stampare e poi affissi, con la colla e una scala, un apposito cartello turistico a tutti gli accessi viari, a monte e a valle del rione Sanità e lungo le strade limitrofe, da via Vergini a via Fontanelle, da discesa Sanità a piazza Scipione Ammirato: e questo consenti ai visitatori, per oltre un anno, quando il Comune affisse finalmente idonea segnaletica stradale di colo-re marrone, di arrivare da corso Amedeo di Savoia o dall’ascensore del Ponte Maddalena Cerasuolo fino al cimitero storico.
Eletto consigliere di Municipalità e poi nominato “consigliere speciale alla Memoria” dalla presidente Giuliana Di Sarno (la qua-le, fino al giorno dell’esiziale accorpamento del “Caracciolo” ad altro Istituto, organizzò dei corsi di guide turistiche al cimitero delle Fontanelle per gli allievi dell’istituto), più volte, con interpellanze e interrogazioni, segnalai gl’interventi più urgenti, in occasione di crolli, perdite d’acqua dalla volta, infiltrazioni dai finestroni, di rotolamenti di teschi mal posizionati, fino all’accumulo, su panche e altre suppellettili, di polvere.
Segnalai il crollo di alcuni blocchi di tufo, presso il muretto laterale alla scalinata per la quale si scende nel cimitero; inascoltato, mi armai di cemento, acqua e cazzuola e lo riparai. Tre anni fa gridai allo scandalo quando l’ANM sospese, con motivazioni che evidenziavano lo scarso impegno dell’ANM nel voler assicurare un servizio di trasporto utile al turismo, la fermata finale al Cimitero storico delle Fontanelle, senza averla mai più ripristinata, nonostante le mie periodiche sollecitazioni. Da otto anni infine, periodicamente, colloco e rinnovo sul sud detto muretto di tufo un registro per ospitare firme e riflessioni dei visitatori, cosa che faccio tuttora. Tutt’oggi l’ingresso al Cimitero Storico delle Fontanelle è gratuito, né alcuna guida viene distribuita al visitatore. Ci ho pensato io che ne ho stampato una di due facciate: in italiano, inglese, francese, tedesco e ho in programma anche di farla in cinese e in spagnolo.
La visita è gratuita, per modo di dire, perché mentre il Comune fa entrare gratis, guide turistiche – a volte improvvisate – incassano cinque euro e più a visita: in un giacimento culturale pubblico, con ingresso gratis, si fanno introiti privati. Talvolta il “Cimitero storico delle Fontanelle” è anche stato dato impropriamente ad associazioni o enti che vi hanno svolto eventi non in sintonia con la sacralità e storicità del luogo.
I care! Ancora grido e mi farò presto sentire per porre fine a questo disinteresse, a questo andazzo delle varie istituzioni. Sull’apposita rubrica quotidiana, dedicata ai monumenti e musei, de “Il Mattino”, ho fatto finalmente inserire il “Cimitero delle Fontanelle” che ho voluto fosse “ribattezzato” con il nome “Cimitero storico delle Fontanelle”. I care! Io continuerò a prendermi cura di questo giacimento culturale e luogo religioso, dove sarebbe opportuno, lo dico come non cattolico qual sono, celebrare almeno una messa la settimana, ogni settimana, in idoneo giorno (potrebbe essere il primo lunedì del mese: primo, perché i morti vengono prima di noi; di lunedì, giorno dall’antichità sacro al culto dei morti) e sarebbe anche opportuno far pagare un economico biglietto.
Non sarebbe uno scandalo, se utile alla manutenzione dello storico giacimento, disciplinando ma solo in alcuni giorni della settimana e solo con guide turistiche patentate le visite con guide a Pagamento. [Francesco Ruotolo “70 Racconti fa” – Il quaderno edizioni 2019]