Mentre lo sport incollava la gente vicino allo schermo, l’indifferenza più assoluta, caratterizzata dall’incapacità di reagire, decretava lo stato di immobilità e di dipendenza.
Nel 2007 il parco san Gennaro fu occupato dalla gente che muniti di secchi, palette, mazze, bidoni ripulì il campetto, spazzò le stradine, risistemò le inferriate e gli alberi. Dopo poco il Comune lo richiuse, il perché non si è mai saputo.
Il 25 Aprile di quest’anno, trecentomila napoletani si riversano in strada per applaudire e festeggiare la squadra del Napoli che aveva vinto il suo quarto scudetto.
Agli inizi del Secolo avrà luogo la veloce decadenza delle strutture scolastiche del rione Sanità. Cadranno una alla volta: l’Istituto Francesco Caracciolo; la scuola Vera Lombardi delle Fontanelle; la scuola statale dell’infanzia di Salita Mauro; a singhiozzi funzionerà Istituto Cuoco/Campanella.
Nel 2025 Piastri e Norris si contendevano la classifica iridata a suon di milioni: per vedere una partenza bisognava sborsare migliaia di euro; mentre per legge una sola ruota delle Rossa di Maranello costava dieci mila dollari.
Per contro, il lavoro di raider sbancava le teorie economiche più accorate, mettendo in crisi gli strateghi della finanza: Pasquale di via santa Maria Antesaecula, con due figli e la moglie paraplegica, conseguendo per ogni consegna 2 euro lorde, viveva la sua immensa e serena ricchezza.
Sinner in poco meno di tre ore, giocando come fanno i bambini, aveva guadagnato un milione di sterline. Incollati a guardare la partita c’erano anche Mariano, Felicetta, Pasquale e Rosario tutti dipendenti dell’ex Alfa Sud di Pomigliano. Alla fine discutevano del numero una al mondo, mentre il cellulare li avvertiva che la settimana successiva avrebbero lavorato tre giorni su sei.
Mentre in costiera amalfitana regnava incontrastato uno yacht di circa trenta metri, all’interno la famiglia di Cristiano Ronaldo composta da quattro persone, più quaranta tra uomini e donne dell’equipaggio, Ernesto perdeva il suo ennesimo posto di lavoro grazie ai contratti flessibili; e si suicidava lasciando un biglietto con su scritto, il lavoro fa schifo, ma la colpa è anche mia, perdonatemi!
I privilegi esistevano e non c’era da meravigliarsi. Eppure dopo millenni la nobiltà perse la sua egemonia. Vennero create nuove famiglie ricche e potenti. Per questo ci fu la rivoluzione. Furono create le Costituzioni con i diritti e i doveri. Ma i ricchi rimanevano sempre ricchi mentre i poveri morivano sempre di fame.
Era solo un problema di linguaggio, non si capiva niente; c’era sempre chi si difendeva dicendo che non era colpa sua. Anche Maradona fu accusato dai suoi amici della Boca. E se era vero che ‘e sorde fanno venire ‘a vista ‘e cecato, era altrettanto vero che la fame uccideva e rubava. Bisognerebbe capire il linguaggio di Dio, anche se nessuno aveva mai compreso il Suo dialetto. P.S. Se cerchiamo di comprendere attraverso una attenta lettura la storia del vice Regno di Napoli, ci renderemo conto che la gente (il popolo) aveva sempre ragione di dubitare, alla fine sceglieva peggio… per repressione. La storia era falsa. [+blogger]