“il mio cadavere” e “il muratore della sanità”.

Premesso che scrivo una parziale recensione, frutto solo della mia sensazione che scaturisce da una visione incompleta. Commento le due opere intersecando i personaggi e le storie raccontate. Il soggetto di entrambe le opere è pressappoco uguale: distico ricchezza/povertà e nobiltà/plebei. Il romanzo “Il mio cadavere” è molto più articolato, con riferimenti storici, politici e…

il tetto*

Una ragazza del quartiere ha pubblicato un post e ha scritto che è “schifata” dai prezzi degli affitti delle case. Ha espresso la necessità di controllare il flusso turistico perché è una delle cause dell’innalzamento dei prezzi. Niente di più vero. Ne sa qualcosa il buon Francesco Mastriani che nella sua vita ha subìto circa…

pezzenti senza qualità

Francesco Mastriani a metà dell’Ottocento scrive un libro dal titolo. “Il mio cadavere”. Racconta della nobiltà napoletana e, per contro, della povertà del popolo. Un distico che ricorre in quasi tutti i suoi libri. La nobiltà è cieca, è “altra”, è qualcosa che ha voluto l’iddio. L’estrema indigenza è indifferenza, è assoluta disgrazia divina. L’uomo…