Alla via San Nicandro. I buchi sono tanti, non si possono vedere tutti, ma questo di via stella ha una particolarità: sono due anni che le zoccole s’affacciano tranquillamente, seguite anche dalle blatte e altri animali sotterranei. Era vuoto, adesso si è riempito ed è molto profondo. La munnezza è una cosa, i buchi un’altra;…
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radiodocumento: il prete della sanità*
La storia di un prete condannato per pedofilia negli anni ’90. Ad accusarlo un bambino di 13 anni che, successivamente, è diventato sacerdote. A raccontare gli eventi alcuni testimoni che hanno conosciuto il religioso, che hanno vissuto e condiviso con lui molti momenti della sua vita. E’ una accusa o un complotto? Note riferimento Podcast…
il prete odiava la genovese
Quando lo vidi per la prima volta, non mi sembrava un prete, ma un drogato. Tutto vestito di jeans, senza il colletto, più che un religioso, rassomigliava ad un personaggio di un film. Lo stesso fisico, così come lo stesso portamento di Tomas Milian nella fiction, “Milano odia: la polizia non può sparare”. Le omelie…
l’anarchia del rione scritta da un prete
“L’elogio dell’illusione” è un capitolo del libro scritto da Giuseppe Rassello dal titolo, “San Severo Fuori le Mura”, Napoli 1985. Siamo negli anni forse più critici di Napoli e soprattutto del rione Sanità. Gli anni critici dei drogati e dei venditori di sigarette; gli anni critici di chi spacciava al dettaglio l’hashish o la marijuana…
urlare per gli altri
Ogni volta che m’imbatto in una occupazione pacifica (nel rione), incontro anche un ragazzo, non ricordo il nome, che in prima linea scrive, interviene, consiglia, lavora e soprattutto urla. La sua voce mi è rimasta impressa. Anche durante l’occupazione dell’Ospedale urlava maledettamente. Urlava anche quando gli feci una intervista, mentre scriveva sull’ennesimo striscione consunto. Urlava…
le pendenze della sanità
Alla via san Vincenzo, verso la piazza, c’è una pendenza: salita Principi. Una si fa per dire. Centinaia di metri in salita, alla fine il panorama è bellissimo. Ma molte persone che abitano in cima sono costrette a fare l’autostop o chiedere passaggi in auto a conoscenti e/o amici. Sforzo incredibile per un giovane, figuriamoci…