Avevo finito il mio turno di lavoro, tornavo a casa con pochi pacchetti di sigarette, piazza Sannazzaro era stata molto gentile con me. Appena a casa, decisi di farmi una doccia e poi raggiungere la basilica di San Severo. Lì c’erano i miei amici e la parrocchia gremita di giovani. Quel giorno però non c’era…
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questioni da risolvere
Salita Scudillo e via del Serbatoio: Mauro Migliazza (‘o Romano)
recensione avantionline.it
Recensione libro “Memorie di una Famiglia di guantai” ed. Dante&Descarte – Nov. 2023 ———— Talvolta, i romanzi costruiti sul filo dei ricordi si risolvono in una narrazione sterile perché le vicende raccontate restano nell’ambito privato senza approdare a una credibile ricostruzione storica. Al contrario, l’esordiente Antonio Caiafa in “Memorie di una famiglia di guantai” (Libreria…
lo sfratto
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Romanzo
Nel tufo si può leggere la storia dei lavoratori di Napoli. Il Romanzo racconta di una famiglia di guantai, sottraendo l’arte di arrangiarsi alla sua definizione classica: nulla di più falso è “l’economia del vicolo”. Donna Geltrude, ricca signora di via Posillipo. Donna “Giuvannina”, con otto figli, costretta a mendicare. In un “basso” napoletano, fra…
Parlare con Zanotelli
Lunedì scorso ho fatto una intervista filmata a padre Alex Zanotelli. Premetto che periodicamente vado a trovarlo nella sua piccolissima casa di piazza Sanità. Abbiamo parlato del quartiere e di altro ancora. (In un secondo momento pubblicherò l’intervista filmata in modo integrale). Tra i diversi argomenti affrontati, abbiamo parlato anche del tempo, non se piove…
un libro sull’ossario
Titolo: Dalla basilica di San Pietro ad Aram al cimitero delle Fontanelle. Sottotitolo: Note sul culto delle anime del Purgatorio, delle anime pezzentelle e sulla cultura popolare a Napoli. Scritto e pubblicato nel 2021, il libro di Rocco Civitelli, affronta il tema storico della religiosità attraverso la venerazione delle anime in pene. Partendo dalla peste del 1656…
il prete odiava la genovese
Quando lo vidi per la prima volta, non mi sembrava un prete, ma un drogato. Tutto vestito di jeans, senza il colletto, più che un religioso, rassomigliava ad un personaggio di un film. Lo stesso fisico, così come lo stesso portamento di Tomas Milian nella fiction, “Milano odia: la polizia non può sparare”. Le omelie…
ospedale san Gennaro dei poveri
ART.32 [Guarda Video] Mauro spiega.