strategia rifiuti zero

Riduzione quando fai la spesa, preferisci prodotti senza imballaggi, produrrai meno rifiuti; quando fai la spesa, usa il sacchetto di stoffa, così non dovrai buttarlo; quando fai la spesa, evita di comprare prodotti usa e getta. Riuso: se scegli prodotti alla spina (alimentari, detersivi, ecc.) userai sempre gli stessi contenitori e produrrai meno rifiuti; sai che una volta esisteva il vuoto a rendere? L’olio usato delle fritture viene trasformato in candele, saponi biodiesel, ecc. Riciclaggio: i rifiuto organici (avanzi di cibo, ecc) diventano concime attraverso il compostaggio; la carta usata ridiventa carta nuova; il vetro va alle vetrerie; i metalli vengono fusi e riutilizzati; il legno va ai mobilifici; la plastica diventa mille nuovi prodotti; da tutto il resto indifferenziato si ricava materiale edilizio. Osservare questi principi ci fa risparmiare energia, produrre nuovi prodotti ne costa di più di quanta ne occorre per riciclarli! Se è possibile quindi trattare i rifiuti in questo modo, è proprio necessario incendiarli o sversarli in discarica? NON INQUINARE LA TUA CITTA’ Per il ritiro a domicilio dei tuoi rifiuti ingombranti: cucine, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, congelatori, condizionatori, televisori e monitor, elettrodomestici, apparecchiature informatiche. Ingombranti: mobili, materassi, reti, quadri, specchi, tappezzerie, manufatti in ferro o in legno (termosifoni, porte, balaustre). CHIAMA IL NUMERO VERDE DELL’ASIA 800 16 10 10 Per tutto ciò che non riesci a riciclare esistono adesso le isole ecologiche (Colli Aminei, via Saveri Gatto e Ponticelli, via Emilio Salgari). ECCO COSA PUOI PORTARE:
vetro in lastre e damigiane, apparecchiature di illuminazione (faretti, neon, lampadine), pile usate e batterie, cellulari, farmaci scaduti, batterie auto, abiti dimessi, carta, cartone, multimateriale, cassette di plastica o legno, sfalci di potatura ( scarti di giardini, piante, fiori, erba), olio minerale (lubrificanti), toner per stampanti. [Meetup Napoli – http://www.meetupnapoli.org]

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    io cerco di farlo….

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  2. Anonimo ha detto:

    anche io… Armando

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  3. Staff ha detto:

    Rifiuti Zero, non è un’utopia ambientalista, è parte integrante della nuova rivoluzione industriale avviata dai paesi più avanzati, in particolare Giappone e Stati Uniti, negli anni ’80.
    La parola d’ordine di questa rivoluzione è “Qualità Totale”, in una visione “olistica” del sistema produttivo e “Rifiuti Zero” è parte di questo progetto.
    In base a questi nuovi valori guida, ogni tonnellata di rifiuti messi in discarica o inceneriti è la misura del fallimento e della inefficienza del sistema produttivo, equiparabile alla presenza di un difetto in un prodotto immesso nel mercato.
    E che “Rifiuti Zero” sia la nuova frontiera dei paesi industrializzati sta nei fatti.

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  4. Anonimo ha detto:

    NON BBBUTTATE PIùùùùùùùùù I RIFIUTI INGOMBRANTIIIIIIIII NEI CASSONETTIIIIIIIIIIII DELL’IMMONDIZIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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