monito per i medici

Stamani nella Istituto di igiene Mentale (UOSM) alla via S.M. Antesaecula i dottor Nicola Ponsillo mi ha spiegato la sua idea per un nuovo sito internet da costruire ex-novo. Visto il notevole successo del primo (www.aipsimed.org) il prossimo progetto, nell’idea della pluralità, dell’informazioni e della partecipazione, vuole essere una sorta di blog dove tutti possono accedere con facilità, solo che al posto di scrivere svariati argomenti esso ha una caratteristica monotematica: fare pagelle per i medici; riportare analisi, farmaci, prescrizioni e metterle a confronto con altre uguali o differenti. Insomma, una sorta di monito o di grande fratello sui medici, sul loro comportamento e sulla loro deontologia professionale. Un’idea brillante che in Italia non esiste ancora, almeno nelle mie conoscenze. Un blog che denuncia, richiamando l’attenzione, che elogia il medico di “periferia” così come quello del grande ospedale. Un sito che accolga le lamentele e gli onori, il rispetto per il malato e la dignità di chi ha dedicato tutta la vita alla medicina.
Ho scritto questo piccolo post perché credo che aiutare gli altri e noi stessi sia la prima regola fondamentale della unione e della solidarietà. In rete ci è permesso di pensare, di dire, di costruire e di parlare; costruiamo la nostra storia non la leggiamo così come ci viene “raccontata”, non la subiamo ma la interpretiamo, la facciamo nostra, la “unifichiamo”. Purtroppo il nostro governo si accinge a mettere i sigilli anche a questo al luogo liquido, la rete internet da libera è indipendente diventerà criptata e saccente. [+blogger]

9 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    FINALMENTE qualcosa che possa controllare chi abusa del suo potere.
    naturalmente questo non è a discapito dei medici, ma solo di quei fannulloni che spesso non fanno il loro dovere. fatelo pure per gli infermieri del san Gennaro che ancora portano con le mani le pillole e non sanno mettere un po' di ossigeno.

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  2. Anonimo ha detto:

    Fatuma siede a fianco del suo bambino severamente malnutrito e attende con ansia che migliori. Suo figlio è uno degli oltre 1.300 bambini severamente malnutriti che sono al momento in cura nei programmi di nutrizione di MSF a Galcayo Nord e Galcayo Sud. “La situazione è allarmante,” dice il Capo Missione di MSF in Somalia, Karin Fischer Liddle. “È il più alto numero di bambini malnutriti che MSF abbia mai curato in quest’area. Inoltre, siamo preoccupati che non tutti siano in grado di raggiungerci. Quello che vediamo nei nostri programmi potrebbe essere solo un decimo di una crisi molto più grande”.
    Purtroppo solo alcuni di quelli che hanno bisogno di cure raggiungono il centro di MSF, che rimane l’unico a fornire assistenza medica gratuita in un raggio di un centinaio di chilometri.
    Per un lungo periodo, la mancanza di sicurezza ha impedito a MSF di fornire assistenza nei villaggi e di trasportare i pazienti da e per i villaggi più lontani.
    “Lo so che molti muoiono nei loro villaggi. Il viaggio non è solo lungo, ma anche costoso e molti non se lo possono permettere,” spiega Ubah, un’altra mamma, la cui bambina è trattata con antitubercolari e con prodotti terapeutici altamente nutritivi nel centro di MSF.
    Le persone che arrivano nei centri di nutrizione di MSF parlano di come la siccità prolungata di quest’anno abbia esacerbato una situazione già di per sé difficile: povertà cronica, scarsi raccolti, prezzi alti del cibo e continue violenze.
    “A causa della lunga siccità nell’area, il problema principale che stiamo affrontando è la malnutrizione acuta. Quando il clima è più caldo, visitiamo molti pazienti che percorrono lunghe distanze – alcuni vengono dall’Etiopia. Queste persone, i loro animali sono già morti”, spiega Jibril, Supervisore del Centro di Nutrizione Terapeutica.
    Purtroppo, sono i bambini che sono maggiormente colpiti, intrappolate in un circolo vizioso di malattia e malnutrizione. “Ci sono molti bambini nel villaggio che soffrono e che sono molto malati,” continua Ubah. “La malattia della mia bambina è cominciata con il morbillo, lei è diventata molto debole. Come se non fosse abbastanza, si è ustionata con il fuoco. Dopo un po’ di tempo è diventata cieca e ha perso conoscenza per otto giorni. Questo mi ha convinto a portarla in ospedale”.
    Grazie allo staff somalo di MSF che gestisce con molta dedizione i programmi sanitari dell’organizzazione in tutta la Somalia, sia il bambino di Fatuma che la bambina di Ubah mostrano segni di continuo miglioramento.
    “Siamo qui da 15 giorni ormai. Mia figlia è ancora cieca, ma sta bene. Oltre ad averla idratata, le hanno dato delle vitamine e del cibo terapeutico. Ora sta molto meglio. Ora assomiglia di più agli altri bambini”, conclude Ubah.
    Purtroppo un numero imprecisato di bambini e famiglie sono meno fortunate. “ Data la situazione di grave insicurezza, siamo molto limitati nei nostri movimenti e quindi non possiamo valutare e rispondere alle necessità sanitarie delle aree più distanti”, spiega Karin Fisher Liddle, “allo stesso tempo, tutti gli indicatori ci dicono che la situazione è terribile e che un numero imprecisato di persone, specialmente bambini, sta soffrendo in silenzio senza nemmeno la speranza di ricevere un aiuto”.
    MSF gestisce programmi di nutrizione a Galcayo Nord e Galcayo Sud. L’ospedale di Galcayo Sud è uno dei pochi centri nella Somalia centro meridionale ad offrire assistenza chirurgica, cure ostetriche salvavita di emergenza e trattamenti per le tante persone ferite a cause delle violenze. In questi centri, da gennaio a ottobre 2009, lo staff di MSF ha curato 4.803 bambini affetti da malnutrizione severa, 321 vittime di traumi violenti e fornito 33.700 consultazioni mediche. Inoltre, sono stati effettuati 700 parti, vaccinate 6.600 persone e trattate 599 pazienti per la tubercolosi.

    http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/news.asp?id=2247

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  3. Abu Abbas ha detto:

    “Sorga tra voi una comunità che inviti al bene,raccomandi le buone consuetudini e proibisca ciò che è riprovevole.
    Ecco coloro che prospereranno”
    Il Corano Sura III (Al-Imran) versetto 104.

    E' bene ricordare un famoso hadit dell'inviato di Allah (Gloria a lui L'altissimo) Abu Sa-id Al-Khudri
    (Che Allah sia soddisfatto di lui): “Ho sentito l'inviato di Allah dire: 'chi di voi vede un male lo corregga di propria mano; e se non è in grado lo faccia con la lingua; se non è in grado, lo faccia con il cuore, e questa è la fede più debole' “
    Gloria a Lui, L'Altissimo.

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  4. ORLANDO ha detto:

    c'è qualcosa che non quadra nell'ultima “invenzione” del medico: se a qualcuno prende la briga di screditare un dottore solo perché chi stabilisce che quello che ha scritto il post dica la verità? e se vuole buttare solo discredito addosso a qualcuno, magari lo fa un altro medico solo per conflitto o altro?! vedrei bene prima di fare un sito del genere.

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  5. Anonimo ha detto:

    HOMO HOMINI LUPUS……

    BUON NATALE A TUTTI E MORDIAMOCI CON DISCREZIONE…lucio raineri

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  6. PAOLO E PAOLA ha detto:

    BUON NATALE AL BLOGGER E A TUTTI VOI

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  7. Sara ha detto:

    buone feste!

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  8. Anonimo ha detto:

    BUON NATALE BUON NATALE BUON NATALE

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  9. Anonimo ha detto:

    VENITE CON NOI E CREDETE. aRT

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