rivoluzione: ma contro chi?

…ma di cosa stiamo parlando? Ma come si può pensare di fare la rivoluzione? E poi, contro chi? Un tempo si protestava, si contestava gridando e inneggiando slogan, si scendeva in piazza, si facevano sommosse. Dall’altro lato, però, c’era una platea di uomini che ragionavano in qualche modo, che si dimenavano, che reprimevano. Insomma, c’erano esseri pensanti, ecco perché i giovani, e i meno giovani, facevano sentire le loro proteste, le loro insoddisfazioni, le loro grida. Le femministe si battevano contro una opinione razzista ma pur sempre una opinione.

Se è vero la massima che alcuni vogliono la botte piena e la moglie ubriaca è altrettanto vero che un’insieme incapace gestisce la cosa pubblica come se fosse una impresa che sul mercato è sempre in perdita. La situazione non è poi così tragica visto il livello di cultura e di “umanità” che sprofonda ogni giorno nel nostro parlamento. Ormai bisogna chiedere ad un nostro rappresentate se ha la fedina penale sporca e, nel caso contrario, gli consigliamo di cambiare mestiere.

Come si può pensare di fare la rivoluzione, anche solo una resistenza passiva, contro chi si occupa di gossip o chi si limita a citare frasi fatte, tutte uguali, prive di consistenza?; come si può pensare di fare la rivoluzione contro chi passa quasi tutto il giorno in studi televisivi e radiofonici?; come si può pensare di “tagliare la testa” alla Carfagna, oppure far “sputar sangue” a Capezzone o a Fassino? C’è da ridere e forse anche da piangere, ma sicuramente una rivoluzione, culturale che sia, almeno nel breve periodo, non può proprio esser fatta. [+blogger]

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    “Si teme sempre ciò che non ci è familiare. Chi di noi non ha avuto in classe, da ragazzini, il solito primo della classe, il ragazzo dalla intelligenza superiore, che sapeva sempre rispondere alle domande più astruse mentre gli altri restavano seduti come tanti idioti di legno, odiandolo con tutta l’anima? Non era sempre questo ragazzino superiore che sceglievi per le scazzottature ed i tormenti del doposcuola? Per forza! Noi dobbiamo essere tutti uguali. Non è che si nasca libero ed uguale, come dice la Costituzione, ognuno viene fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro; dopo di che tutti sono felici … Gli esseri umani vogliono la felicità, non è vero? Non è quello che sentiamo dire da quando siamo al mondo? Voglio un po’ di felicità, dice la gente. Ebbene, non l’hanno forse? Non li teniamo in continuo divertimento, non diamo loro ininterrottamente svago? Non è per questo che in fondo viviamo? Per il piacere e per i più svariati titillamenti? E tu non potrai negare che la nostra forma di civiltà non ne abbia in abbondanza, di titillamenti … Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai due aspetti dello stesso problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno. Fa’ che dimentichi che esiste una cosa come la guerra. Se il governo è inefficiente, appesantito dalla burocrazia ed in preda a delirio fiscale, meglio tutto questo che non il fatto che il popolo abbia da lamentarsi. Pace, Montag. Offri al popolo gare che si possano vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali dei vari Stati dell’Unione o la quantità di grano che lo Iowa ha prodotto l’anno passato. Riempi loro il cranio di dati non combustibili, imbottiscili di fatti al punto che non si potranno neanche più muovere tanto sono pieni, ma sicuri di essere veramente ben informati. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch’è meglio restino dove si trovano. Con ami simili pescheranno la malinconia e la tristezza.”
    -FAHRENHEIT 451-Ray Bradbury

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  2. Anonimo ha detto:

    “Si teme sempre ciò che non ci è familiare. Chi di noi non ha avuto in classe, da ragazzini, il solito primo della classe, il ragazzo dalla intelligenza superiore, che sapeva sempre rispondere alle domande più astruse mentre gli altri restavano seduti come tanti idioti di legno, odiandolo con tutta l’anima? Non era sempre questo ragazzino superiore che sceglievi per le scazzottature ed i tormenti del doposcuola? Per forza! Noi dobbiamo essere tutti uguali. Non è che si nasca libero ed uguale, come dice la Costituzione, ognuno viene fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro; dopo di che tutti sono felici … Gli esseri umani vogliono la felicità, non è vero? Non è quello che sentiamo dire da quando siamo al mondo? Voglio un po’ di felicità, dice la gente. Ebbene, non l’hanno forse? Non li teniamo in continuo divertimento, non diamo loro ininterrottamente svago? Non è per questo che in fondo viviamo? Per il piacere e per i più svariati titillamenti? E tu non potrai negare che la nostra forma di civiltà non ne abbia in abbondanza, di titillamenti … Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai due aspetti dello stesso problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno”
    FAHRENHEIT 451-Ray Bradbury

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  3. Peppe ha detto:

    Hei, Ragazzi, al di là di FAHRENHEIT, credo che in questo simile periodo la cosa che maggiormente ci condanna sia l'ipocrisia. Naturalmente questo modo di fare c'è sempre esistito anche se con la nostra lingua Italiana l'abbiamo portato all'esasperazione. Oggi l'ipocrisia è sinonimo di “imbrogli” linguistici.

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  4. Anonimo ha detto:

    Bello!!!

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  5. Anonimo ha detto:

    IO penso che la rivoluzione mondiale sia già iniziata da tempo, sono che nessuno ne parla. Pensate alle numerose proteste che si accendono in tutto il mondo, in Iran, in Palestina, le guerre civili, nei paesi ex orbita russa, negli stati uniti, in Afganistan, in Corea, in Giappone, e tra poco anche in Cina.

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  6. 2 ha detto:

    Infatti non credo proprio che per cambiare bisogni fare la rivoluzione contro questi personaggi insignificanti… Non voglio dire che Berlusconi é uno stupido, non lo é affatto, ma non é sicuramente lui il centro di tutti i mali. Qui il problema é piu' profondo, il problema é che adesso la Commissione Europea decide le nostre vite con dei trattati impossibili da decifrare, decide quanti soldi lo Stato Italiano deve stampare, quanta inflazione dobbiamo creare, e quanti soldi i cittadini devo prendere in prestito dalle finanziarie per poi ripâgare con tassi da usurai. Tutto questo lo fanno attraverso un organo composto da membri NON ELETTI e cioé la Commissione Europea. Il parlamento Europeo infatti non ha possibilità di legiferare (immaginate questo in una moderna democrazia sarebbe assurdo) e noi non ci rendiamo neanche conto di quello che stiamo subendo anzi ci sentiamo anche fortunati di far parte di questo sistema ferocemente ingiusto. Ah dimenticavo… La commissione Europea decide anche quali paesi devono risanare i bilanci, e cioé quanti soldi tagliare al welfare all'istruzione al sistema sanitario…. perché tagliare la spesa pubblica? Per essere in grado di ripagare i gruppi finanziari che prestano i soldi ad uno stato che i soldi e la ricchezza potrebbe crearsela da sola secondo il sacrosanto principio del Keynesismo!!! Siete ancora sicuri che non esistano piu' Re, Regine, Principi e Baroni?

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