navigli comuni

Milano, sabato 16 aprile ore 00,30. I navigli zeppi di giovani, la movida milanese che scalpita, che salta, che grida, che è allegra e spensierata. Dei musicisti suonano dentro ad un furgone anni ’80, un italiano con un cappello stile messicano, distribuisce bicchieri e si fa pagare la consumazione. Ha un pacchetto di 20 e 50 euro nella mano e con l’altra mesce il liquidi di color diverso. Urla di ragazzi, giovani, donne poco più che diciottenne, andirivieni di posture altalenanti, fiati maleodoranti, esibizionismo incluso.

Sulla strada, sia sulla destra che sulla sinistra, le auto parcheggiate in modo indiscriminato. Peppe cerca di infilarsi, trova un varco, ma rimane bloccato con la sua auto, non si va né avanti né indietro. Peppe è il conducente, oltre che amico, che cerca di farmi visitare la Milano civile. Vigili inesistenti. La costa destra dei Navigli (o sinistra, a secondo di come al percorri), è larga si e no 5 metri. In questo poco spazio c’erano auto parcheggiate anche in doppia fila da un alto e dall’altro, era impossibile circolare persino a piedi.

A volte mi lamento di Napoli che pure la situazione è assurda. Ma la cosa che più mi ha sconvolto, anche perché, sarà un mio limite, ma non l’avevo mai notato, è stato vedere una rotonda spartitraffico, ampia circa 7/8 metri circonferenza, su quale c’erano parcheggiate una quindicina di auto uso orologio. In realtà non so quante ne erano esattamente, ma sta il fatto che più avanzavo più notavo soste su parcheggi vietati, sui marciapiedi, ad ostacolare il senso di marcia, il senso della civiltà. Insomma un caos, un’esperienza che a Milano proprio non aspettavo. [+blogger]

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    posti che vai luoghi che trovi come dire paese che vai… tanti luoghi comuni.

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  2. LA VITAS ha detto:

    E' quasi normale che i luoghi comuni siano sempre presi in considerazione. Se Npoli avesse, per esempio, una possibilità anche quella diventerebbe merce di scambio. Ma queste sono solo delle considerazioni stupide. Napoli siamo noi e resta la voglia di combattere per scardinare, per resistere e per vivere.

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  3. Anonimo ha detto:

    mah!…Forse stiamo marcendo in uno stesso modo, in uno stesso mondo! l.p.r.

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  4. LA VITAS ha detto:

    infatti i.p.r. è uguale.

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  5. Anonimo ha detto:

    Forse non hai mai visto fuorigrotta quando c'è la partita. Almeno a Milano non c'era immondizia da aggirare e parcheggiatori abusivi a gestire il tutto. Ogn città ha i suoi problemi e quelli delle metropoli sono spesso simili (Roma non fa ecccezione) ma ciò non sminuisce la situazione di profondo degrado in cui ci troviamo a Napoli.

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  6. LA VITAS ha detto:

    Sì, capisco, ma mi fa una certa impressione visto che Milano è considerata “civile” e Napoli la capitale del “caos”. é il luogo comune ch deve essere abbattuto, il fatto di dire “ci troviamo” significa che tu stesso non fai niente per migliorare.

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  7. Omino Blu ha detto:

    ma veramente fate?Ma chi e' che considera Milano civile?? C'e' uno dei piu' alti tassi di criminalita' e di violenze sessuali. Solo che ogni volta vogliono farci credere che e' a causa dell'immigrazione..

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