totò dentro il quartiere

Negli anni novanta uno scultore sconosciuto regalò al rione Sanità un mezzo busto di bronzo che raffigurava la sagoma di Totò. Posta alla via S. M. Antesaecula, quest’opera è stata pressoché ignorata. Oggi per l’occasione dei cinquantanni della sua scomparsa un altro scultore, anche egli sconosciuto e d’oltralpe, ha regalato una sagoma “invisibile” posta nello slargo di via Sanità, direzione Fontanelle.

Totò lasciò il rione quando aveva appena vent’anni. Usciva di casa per recarsi in galleria Umberto (alla via Toledo), passando per via Sanità e salendo l’Imbrecciata. Totò non ha mai conosciuto i suoi concittadini, non ha mai intessuto rapporti con la gente della via Cristallini, o dei Miradois, del vicino vico Lammatari oppure di salita Stella. Totò fa di tutto (e alla fine ci riesce), per riconoscere la sua nobiltà, staccandosi ancora di più dalle sue origini e da un rione che pullula di operai e artigiani.

Alcuni suoi film sono strepitosi e d’antologia cinematografica anche se, dietro le quinte, c’erano registi come Monicelli, Steno, Mastrocinque, Christian Jaque, Pasolini, Mattolli, Corbucci, Rossellini ecc. Totò oggi viene ricordato da quella stessa gente che in passato lui ha ignorato e voluto superare. Infatti la sua casa nativa è stata comprata da uno sconosciuto per 30milioni di vecchie lire o 30mila euro (non ricordo bene) e lasciata marcire senza possibilità di riscatto. Anche il Museo dedicato, nel palazzo dello Spagnuolo, è lettera morta o per meglio dire, lettera vergognosa.

Questa assenza passata e presenza attuale del principe di Bisanzio dai moltissimi nomi, non solo crea (ma ha già creato) una frattura incolmabile tra l’artista e la città attuale; ancora più lontano sembra il connubio cittadini del rione Sanità/Totò che eccede in una spaccatura evidentissima, laddove i primi sono sconosciuti, poveri e sottoproletari, mentre il secondo è artista famosissimo, ricco e di nobiltà distinta.

Ma Totò cosa ha fatto per questo rione? Va bene e non è possibile non entusiasmarsi per un uomo che ha vissuto lustri nobilissimi e perfetti da fare invidia a principi reali; tutti per riflesso si sentono orgogliosi di aver natali nelle stessa via o nelle stesso quartiere. Oggi un tributo alla sua comicità, alla sua irregolare espressione, alle sue battute politiche, alle sue inimitabili posture. Mi sarebbe piaciuto parlare di un Totò povero. Ma del resto la storia questo ci ha consegnato.  [+blogger]

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Mi hai fatto tornare in mente questo splendido film: https://wwayne.wordpress.com/2014/10/22/poveri-ma-felici/. L’hai visto?

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    1. Nino Caiafa ha detto:

      Concordo, anche qui nel rione gli “sconosciuti” sono tanti. Ma alla scrittura e al racconto nulla può essere tolto… Complimenti per il blog, il cinema racconta bugie così, dopo un po’, esse diventano vere. Grazie.

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      1. wwayne ha detto:

        Ricambio i complimenti: anche il tuo blog è una bomba, infatti mi sono iscritto. Grazie a te per la risposta! 🙂

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      2. Nino Caiafa ha detto:

        Seguo altrettanto …

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  2. Salvatore E. ha detto:

    Un grande SI per quest’articolo, d’accordo per tutto, chi conosce realmente la stria di toto’ non ignora questi particolari.

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