juve, napoli, real, sanità*

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Fine di una stagione calcistica, interpretazione  di un/una Napoli fantasiosa e ricca di stranieri. Il calcio con i suoi giocatori, è così anche la città con migliaia di stranieri. A pasquetta, per il centro storico, era quasi impossibile camminare. Nello stadio si ammira una squadra che gioca il miglior calcio d’Italia. Due realtà, una storia che si interseca. Ma i giocatori del Napoli si sono mai uniti alla città? Marek Hamšík, ad esempio, è napoletano da molto tempo, o forse è la città ad essere slovacca? Così come la gente del rione Sanità che ammira i suoi eroi/antieroi anche per corrispondenza.

Difficile disgiungere le argomentazioni: la squadra, la città, la gente… o forse no? Gomorra, parlo della serie tv, ha spinto due giocatori, Maxime Gonalons e Corentin Tolisso, a non accettare l’ingaggio che ha offerto la società partenopea. A questo punto ripenso all’articolo scritto qualche mese fa, ancora una volta tocca rivedere le argomentazioni: per fortuna non ce ne sono tante visto che è ricco di punti interrogativi. Questo continuo mettere in discussione è ciò che spinge (almeno così dovrebbe), a rivedere continuamente la propria posizione, le proprie convinzioni e, perché no, anche i propri valori.

Se avessero assegnato il rigore ad Albiol, durante la partita di coppa Italia contro la Juventus, forse adesso il Napoli sarebbe in finale. Le accuse di congetture stridenti, di ripiegamenti, di eccessiva difesa per le nostre scarsità, ci ostina a vivere nelle periferie del linguaggio, marcati soprattutto da una soggezione storica.

Ho iniziato a scrivere quest’articolo più di un mese fa. Adesso continuo, ma senza dilungarmi troppo. La stagione calcistica è finita, il campionato l’ha vinto chi ha più soldi. Ieri un’altra notte bianca nel rione. I progetti pullulano, s’infittiscono, anche al ministro Franceschini sono state illustrate le magnifiche proposte; Renzi è venuto di nascosto; Grillo pare voglia ritornare in piazza di nuovo; insomma ci sono tutte le speranze perché il Napoli il prossimo anno possa vincere lo scudetto. P.S. Personalmente ho sempre tifato per il meno ricco, ecco perché ieri sera non ho esultato. [+blogger]

*Nel titolo, La Sanità è ultima e la Juve è prima solo per un puro caso di alfabetismo indotto.

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