tele sanità

Dopo moltissimi anni le telecamere del rione Sanità si accendono, le trasmissioni queste sera su TeleSanità riprenderanno continuamente senza interruzioni. Certo, si potrà sempre vedere Ciro che trasporta le pizze tutti i giorni per 50euro a settimana, oppure Tiziana che lavoro 10 ore al giorno come estetista sempre per 100 euro a settimana. Dopo più di due mesi il parco san Gennaro è stato riaperto: anche qui si possono vedere i moltissimi ragazzi che giocano a calcetto.

Ma la ZTL? Se fossero state attivate prima forse avrebbero potuto vedere le auto in doppia fila o parcheggiate in modo indiscriminato. Ieri sono passato per la via Vergini e, con tutte le camere spie, si continuava a transitare a senso unico. Speriamo che arrivino le multe. Alla fin fine, questa tv spiona, cosa trasmetterà?

Una tv che si rispetti deve essere generalista. I commercianti possono beneficiare. Ma il controllo non deve essere solo quello “spione”. Prima della scuola, della chiesa e della piazza c’è la famiglia, meglio dire gli uomini, le donne, i bambini, gli anziani, i gay. Bisogna trasmettere le idee di questa gente, senza avere la presunzione di censurare. Il quartiere Sanità da anni vive la censura mediatica. Ma questa è pur sempre la libertà di stampa.

Il vigile ignoto, con l’occhio clinico alto 5 metri, godrà di uno spettacolo senza precedenti. Strade strette e lunghe, piazza a forma di cuore (il muscolo e non il disegno) scooter, moto, auto, camion … ma poi quale riscatto? Quale orgoglio? Quale rivincita? Bisogna ritornare all’epoca delle pietre dove la conoscenza era dell’uomo e non delle cose. Raggiunti le nostre convinzioni non ragioniamo più per o con gli uomini ma per le cose e con le cose. Per fortuna essa non è una formula magica ma solo una generalizzazione.

Se istallo una telecamera, ho anche messo un lucchetto alla porta, e chiusa la saracinesca del garage. Se voglio acciuffare un malvivente, devo anche sapere che gli adolescenti vanno a scuola; se spero nella serenità del quartiere, devo anche conoscere  chi ama la musica; non posso posizionare la telecamera in una sola direzione.

Con il controllo deve istallarsi la fiducia, la comprensione e soprattutto la considerazione. Quest’ultimo termine è base della sottomissione del quartiere. In realtà è la causa della povertà! Come tutta quella povera gente che fugge dal loro paese, così i “pezzenti” del rione fuggono senza una meta, sperando in qualcuno o in qualcosa, oppure nel miracolo della combinazione giocata. TeleSanità è un mezzo non una opportunità. [+blogger]

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