lo stretto della via arena …

Ieri, alla via Arena Sanità, ho visto i lavori in corso di “Adotta una Strada”. Premesso che la via è larga circa 6 metri, che ci sono negozi su entrambi i lati e che, sui marciapiedi  non si può camminare perché sostano motorini, vetrine commerciali e merce di ogni genere, resta soltanto la strada per poter procedere a piedi. Premesso anche che strada è a senso unico di marcia per le automobili, resta ben poco per la sicurezza stradale dei pedoni. Infatti per chi vuole fare la spesa e comprare nei negozietti è davvero una impresa impavida. Adesso, almeno dalla cose che ho visto, la “riqualificazione” fatta a spese di privati, delinea asimmetricamente la strada.

Dal lato destro, direzione Cimitero delle Fontanelle o Piazza Sanità, tre metri di strada o forse di più, sono destinati ad una zona pedonale? Metto il punto interrogativo perché non capisco quali criteri sono stati adottati visto che proprio in quel punto c’è la fermata dell’autobus.

Come si evidenzia dalla foto, che “parla” abbastanza chiaro, restano solo altri tre metri per la circolazione delle auto. Ma la cosa ancora più critica è il fatto che dall’altro lato della via, la circolazione pedonale diventa pericolosissima come d’altronde lo è tutto’ora. Un commerciante mi ha detto “da questo lato saranno messi i paletti”. Mi chiedo: ma a che distanza visto che resta ben poco spazio? L’ho chiesto al consulente speciale alla memoria Francesco Ruotolo, pur sempre informato sul quartiere, l’ho chiesto poi anche a Giuseppe Giovinetti, consigliere della Municipalità3, entrambi non erano informati né sapevano granché dell’iniziativa.

Ripeto una riqualificazione è una bella cosa se porta benefici. Ma mi pongo altre domande visto che l’iniziativa è stata “sponsorizzata” della Municipalità3.

1) In quel punto può restare la fermata della navetta Anm?

2) Lo spazio “autogestito” a cosa servirà? Chi ne beneficerà? Perché mi viene da pensare che se un privato commerciante riqualifica a sue spese uno spazio pubblico qualche forma di pretesa, giusto che sia, la vorrà pure avere.

3) Se per caso sui quei “giardinetti”, dalla parte destra della strada, si mette a vendere un ambulante cosa succede?, visto che gli ambulanti della via Vergini, quasi tutti, sono sprovvisti di regolare permesso?

4) In che modo si mettono in sicurezza i pedoni che camminano dall’altro lato della strada?

5) Una strada così piccola, dove c’è una forte circolazione di auto e grandi camion che raggiungono la via fontanelle, può essere ristretta in questo modo?

Se tutto questo è possibile, giusto o sbagliato che sia, altri commercianti potranno fare la stessa cosa, potranno avere, pagando, “pretese” su di un luogo pubblico. Infatti già un fioraio mi ha detto che lui non è mai riuscito ad avere un permesso per mettere una piccolissima esposizione di fiori fuori al suo negozietto. In questo caso non è totalmente stralciata la legge che vieta alle persone che abitano nei bassi di costruire recinzioni, ripostigli, e quant’altro fuori le loro abitazioni? Se così non è, gli abitanti del rione Sanità sono i più lungimiranti della storia dell’umanità.[+blogger]

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Alessandra ha detto:

    E’ ridicola una cosa del genere. Ma com’è possibile? queste cose succedono solo a Napoli o solo nel rione Sanità?

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  2. Anonimo ha detto:

    Le cose belle devono però essere anche funzionali alla gente, in che modo cammineranno dalla parte sinistra della strada?

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