Filumena Marturano

Questa Filumena Marturano è una commedia in senso estetico ripugnante. La famosa abilità dell’autore non riesce a nascondere il trucco. Elevato a norma l’arbitrio, l’autore tenta di gabellare per umana, una vicenda che è tutta, dall’avvio assurdamente pulcinellesco, al finale violentemente costretto, una successione di pretesti palesi, di derminelle scoperte. Commedia insopportabile. Dove gli espedienti abbondano e le passioni sono al servizio di un effettismo indiscreto. Manca la logica, manca l’armonia, manca la grazia, una pena. Si ha l’impressione di assistere per via della teatralità, ad un modestissimo borseggio in tram. Un magnifico successo. Alla fine il delirio. Ma la commedia è brutta. [Eugenio Ferdinando Palmieri, IL TEMPO ed di Milano 15 aprile 1947]. Eugenio Ferdinando Palmieri (lombardo), nato a Vicenza nel 1903, è stato un drammaturgo e critico teatrale. Eduardo De Filippo (campano), nato a Napoli nel 1900,  è stato un drammaturgo e  scrittore teatrale.

La disputa, tra il medico campano Paolo Ascierto e il collega lombardo Massimo Galli, è analoga alla recensione di cui sopra che nei fatti è stata smentita dalla letteratura mondiale. Solo che oggi noi non possiamo dire se il farmaco usato per curare l’artrite avrà un ruolo nel preparare il vaccino, perdonatemi i termini poco scientifici, ma se quest’ultimo è servito solo per salvare una vita umana, le critiche di protagonismo e le dichiarazioni fatte dalla trasmissione Striscia la Notizia, nel tempo, dovranno rispondere di ogni responsabilità e della disinformazione aggravata in relazione al determinato periodo storico.

Non ho voglia più di leggere sui giornali nazionali e sui social le assurdità che pubblicano nei confronti del sud Italia e in particolare nei confronti di Napoli. Tutto questo sparlare a chi giova? Come se ci fossero differenze tra ammalati del sud o quelli del nord, oppure tra i morti del sud e quelli del nord.  ‘O mariuolo nun tena nazionalità, così come pure chi soffre non fa la differenza. Oggi c’è la bellezza dell’uomo/della donna: il medico, l’infermiere, la cassiera, il camionista, la guardia municipale, la centralinista ecc, che pur se hanno paura, continuano a fare il proprio lavoro. Per contro la bruttezza dell’approfittatore, del truffatore, dell’affarista e del millantatore. Prefigurare un singolo giudizio di valore, o  i preconcetti, come stanno facendo anche alcuni politici napoletani, è irresponsabile e per certi aspetti anche patetico. Se proprio non vi interessa chi soffre, chi ha perso un caro, chi ha perso il lavoro e chi non ha soldi per mangiare, se tanto avete voglia di criticare, vi do un consiglio: imparate a memoria (come ho fatto anch’io), la recensione scritta E. F. Palimeri nel 1947 che, indipendentemente dal fatto di essere un uomo del nord, scrisse una cazzata memorabile che dovette, nel tempo, riconoscere e dissimulare. [+blogger]

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