chiuso il pronto soccorso

Non sono serviti giorni di protesta, centinaia di cittadini, fiaccolata, raccolte più di 5000mila firme… Se quella che loro chiamano “democrazia” non è partecipe, questo significa la morte del pluralismo. Quando la politica parla una lingua differente rispetto a quella dei cittadini, forse non c’è più scelta e la colpa è solo di chi s’impunta come il figlio viziato che chiede un jeans alla moda.

C’è un braccio di ferro: chi vince esulta, chi incassa s’infiamma. Questa non è gestione della cosa pubblica, questo è impoverimento della civiltà. Anzi per certi aspetti è totalitarismo, un uomo solo, anzi due, Scoppa e Caldoro, contro più di 5000mila firme, contro i parroci del rione sanità, contro i medici e il personale dell’ospedale san Gennaro, contro i commercianti, contro le associazioni, contro i cittadini.

La chiusura è anche un reato perseguibile visto che era prevista dopo l’apertura dell’ospedale del mare. I comitati spontanei (i cittadini) hanno esposto denuncia alla Procura della Repubblica. Ma al di là delle responsabilità chi paga dazio è la parte più debole, chi reagisce urlando, chi si dimena, chi cerca di difendere i propri diritti venendo aggirato così bassamente e barbaramente.

Anche La Repubblica che sembrava stare dalla parte della gente ieri con un comunicato ha confermato che il commissario straordinario Schoppa aveva fatto marcia indietro, cosa che ha tratto in inganno molte diverse persone, ma che invece altro non era che una riconferma della volontà di serrare l’ospedale. [+blogger]

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Rosaria ha detto:

    se ci sono medici e infermieri con le palle si organizzino autonomamente per fornire questo servizio fondamentale ai cittadini e senza i costi dei privati.
    Noi siamo in grado di far capire agli altri che quest'economia è fallita ma che ne possiamo creare una alternativa.

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  2. Anonimo ha detto:

    Brava!

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  3. Francesco ha detto:

    Tutto il rione sanità partecipa e dice NO alla chiusura del pronto soccorso, anzi, ora alla riapertura del pronto soccorso del san Gennaro dei Poveri.

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  4. Anonimo ha detto:

    Ragazzi so che non c'entra molto con il post però spero che qualcuno mi risponda ugualmente.
    Vicino all'ospedale San Gennaro, a via bonomo (o salita dello scudillo non ho ben capito) ci sta un enorme edificio abbandonato.
    E' immenso oltre che bellissimo lo osservavo dalla tangenziale e ieri con google earth.
    Mi chiedo come mai un edificio tanto imponente e mi sembra anche antico, sia del tutto sconosciuto oltre che abbandonato.
    Che cos'era? Nessuno sa dirmi nulla a riguardo.

    Sono veramente molto curioso

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  5. Anonimo ha detto:

    Vergogna, vergogna, spero che nessuno più vada a votare le elezioni politiche del 2013. Maledetti Bast….

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  6. Mario Vitrone post. fb ha detto:

    Dopo quasi un mese di mobilitazione il 1 dicembre è stato chiuso il pronto soccorso, trasformandolo in Psaut
    Il Generale Scoppa e il Governatore Caldoro forse credevano che riportando piccole modifiche e qualche medico in piu all’interno del servizio di primo intervento riuscivano ad accontentare le richieste del comitato popolare contro la chiusura del pronto soccorso.
    Forse proprio per la scelta di Caldoro e Scoppa di non incontrare mai , nonostante le numerose proteste, i cittadini del quartiere Sanita’ , non hanno compreso bene le rivendicazioni delle proteste che chiedevano in modo molto chiaro la NON chiusura del pronto soccorso non il miglioramento del Psaut , illegale a tutti gli effetti se situato all’interno di un complesso ospedaliero.
    Chiediamo il ripristino immediato del pronto soccorso perche con il Psaut continuera’ a persistere il problema del sovraffolamento del Cardarelli, dato che l’ospedale San Gennaro non potra’ piu fornire ricoveri e referti e resterà aperto solo per poche settimane prima di essere totalmente trasferito altrove. Inoltre rimane ancora illegale il provvedimento di chiura del pronto soccorso in quanto non è ancora in funzione l’ospedale del mare, come previsto dal piano di riordino ospedaliero dello stesso Caldoro, che già è assolutamente insufficiente .
    A questi nostri interrogativi e a queste nostre denunce non è ancora pervenuta una risposta né l’apertura di un tavolo di trattative con Caldoro e Scoppa i veri responsabili dello sfascio della sanita pubblica campana.
    Proprio per questo abbiamo deciso di andare di persona dal Generale Scoppa per fargli capire una volta e per tutte che la salute pubblica dei cittadini è un bene comune prezioso e inestimabile e non lascieremo metterla a repentaglio

    LUNEDI 5 DICEMBRE APPUNTAMENTO
    ORE 9 FUORI OSPEDALE SAN GENNARO
    (partenza con nostri pullman)

    ORE 9:30 DIRIGENZA ALS NAPOLI 1 (di fronte metro frullone)

    – PER IL RIPRISTINO IMMEDIATO DEL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE SAN GENNARO
    – CONTRO I TAGLI ALLA SANITA’ PUBBLICA – LA SALUTE è UN BENE COMUNE E NON SI TOCCA !!!!

    COMITATO POPOLARE CONTRO LA CHIUSURA DEL PRONTO SOCCORSO

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  7. Rosaria ha detto:

    Per Anonimo 01 dicembre 2011 23:00 Chiedi a Massimo Rippa ex assessore alla III municipalità, lui è bravi, preparato e sugli edifici di Napoli competente.

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