storiesanità

Enzo Casertano. Attore. Cittadino del rione Sanità. Era fidanzato con Loredana F. Adesso è un attore professionista e lavora stabilmente a Roma, dove è anche residente. Ha girato diversi film e spot pubblicitari.

Ricordo benissimo il suo modo di stare sul palcoscenico. Noi tutti ci esibivamo, cecavamo di recitare, scimmiottavamo, ma Enzo a teatro era (è) straordinario. La sua fisiognomica interagiva benissimo con le sue battute; quando interpretava, gli rispondeva anche il suo corpo. Assieme ci esibivamo nella Cantata dei Pastori. Le scene erano tutte abbastanza difficili per me. La maschera di Enzo, invece, che era il protagonista, era soave e scivolava benissimo dentro il suo personaggio. Per dirla in parole più semplici, io saltavo sul palcoscenico mentre lui camminava, danzava. Cercavo di imitare quando potevo, ma goffamente dovevo ammettere i miei limiti. Enzo, invece, sapeva staccare benissimo il suo corpo dalle parole, i movimenti erano tutti in linea con i suoi atteggiamenti, così come la realizzazione del personaggio che imitava e/o inventava.

Recitare era qualcosa di così difficile che mentre facevi i conti con l’emozione, dimenticavi la battuta, il tuo ruolo e quello degli altri. Recitare sul palco era un’arte e lui, che a quell’epoca era residente del quartiere, imitava benissimo il vicolo di Eduardo. I personaggi erano tutti nel suo interno, nel suo fisico, nella sua mente incosciente. Erano i volti della gente del rione, le loro storie, le loro abitudini, i loro sguardi e posture. C’era un teatro Sanità? Gli uomini erano poveri, intelligenti, contrabbandieri, onesti, lavoratori, ignoranti, esibizionisti e timidi. Enzo Casertano li aveva tutti nella sua mente, ecco perché quando si esibiva riusciva sempre ad essere diversamente se stesso, era “uno, nessuno e centomila”. [+blogger]

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ciccio ha detto:

    Confermo le cose dette in quest’articolo. Enzo fin da piccolo ha avuto uno spiccato senso per il teatro.

    Mi piace

  2. Angela ha detto:

    Gran bell’articolo, un modo originale per scoprire che nel quartiere Sanità c’è gente normale 🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...