i ciucci della rete sanità

Quello che succede nel mare è una tragedia senza precedenti. Quelli che fanno propaganda politica sulle tragedie sono dei millantatori. Prima gli italiani? Prima la vita! Nel quartiere, la rete del rione Sanità, è impegnata per accogliere tutti, senza distinzioni. Molti con profonda ignoranza ci hanno chiesto: ma la rete che fa? La prima testimonianza? 10 anni di attività di questo blog. Non ho voglia di linkare le pagine, andate a cercarle voi, pezzi di Decu Martines.

La rete del rione Sanità, almeno nel suo intento e come scritto nella bozza della Costituzione informale, è la vera rigenerazione di questo quartiere. La prima cosa che ritengo fondamentale (e rivoluzionaria), è il fatto che essa non è una associazione, né una cooperativa, né quant’altro possa assomigliare ad un atto formale e/o giuridico. Nonostante ciò ha grande considerazione. Pur vivendo in un’epoca in cui “se non sei riconosciuto non hai sostanza, insomma, non  vali niente”, la rete Sanità si batte ufficiosamente, colloquialmente, unendo anime diverse.

La rete del rione Sanità non ha mai accettato soldi dalle banche; come poteva se Alex Zanotelli da anni combatte contro le banche armate? L’altro punto che ritengo fondamentale è la sua libera interpretazione dei bisogni della gente. Non si impongono statue o cimeli. Si aiuta materialmente come fa, ad esempio, Mauro ‘O Romano: partecipando attivamente, protestando in piazza, proponendo soluzioni, discutendo. Non si realizzano social, né eventi mondani, si sta con e tra gli scassati del quartiere e di Napoli, e adesso anche con i rifugiati, con e senza permesso.

Perché quest’articolo? Perché questo elogio? Perché da oggi tutti quelli che fanno parte della rete del rione Sanità (parere mio soltanto), sono degli asini con le orecchie corte, compreso +blogger. Considerandoci ultimi, e reietti della società che peggiora giorno per giorno, attestiamo la nostra incapacità nel muoverci in una parte del mondo. Siamo il contrario di tutto ciò che va avanti, di tutto ciò che si elogia, di tutto ciò che si  autodefinisce. La finanza e l’economia sono termini troppo difficili da comprendere. Non sappiamo amministrare e, forse perché siamo degli ottusi anarchici, riteniamo ancora validi i presupposti che diedero vita all’Accademia Universale degli Ignoranti. Gli ultimi, i primi! Grazzie per la vostra centile parteccipasione. [+blogger]

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Braus ha detto:

    hahahahha questa è proprio BELLAAAA “Accademia Universale degli Ignoranti” un privilegio per il quartiere. Mica come i certi che sanno tutto e soprattutto aiutano come fanno i massoni? Anche io sono con i rifugiati, i clandestini, gli immigrati, … ok.

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  2. Anonimo ha detto:

    gli stessi che offendono la rete sono gli stessi che poi ne chiedono la collaborazione o che anelano il nome di Alex Zanotelli sui loro manifesti e documenti. Le feste di piazza si esauriscono nel giro di una notte, mentre 10 anni di attività significano niente personalismi, solo voglia di fare cose concrete nel silenzio della solidarietà, senza soldi e senza vip. Complimenti per il vostro impegno!

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