uno striscione

Uno striscione comparso qualche giorno fa, in bella mostra sulle inferriate del parco san Gennaro. L’ho prima letto attentamente, poi ho deciso di pubblicarlo. Non ho avuto modo di incontrare gli altri del comitato, ma una prima riflessione può già essere fatta. E’ chiaro che la protesta è rivolta all’ultimo progetto presentato dalla Municipalità3. Esso prevede un nuovo sbocco della Tangenziale di Napoli con parcheggio nell’area san Gennaro dei poveri. Naturalmente si può ancora discutere sulla frase “speculazione di parrocchie…” che, in verità, deve essere spiegata ulteriormente.

Non è una prevaricazione nei confronti di chi l’ha pensata, ma chiarisco per non commettere inutili o sterili polemiche. Sono a favore del comitato san Gennaro, e so per certo che lo striscione è stato scritto con una semplice intenzione: esistono tantissime realtà nel quartiere (e sopratutto esiste la gente), è meglio se tutti in qualche modo partecipano, soprattutto se si tratta di un progetto del genere. Da anni scrivo che “le cose già fatte” creano scompiglio, malessere, anche se alcune situazioni migliorano.

Discutibile un parcheggio o altro?, discutibile la qualità della vita nel quartiere in questi ultimi anni?, ciò che s’intende per benessere deve prima di tutto riguardare gli abitanti che da troppo tempo vivono un’apartheid: chiusura forzata di beni pubblici a partire dalla scuola, dai parchi, dall’ospedale, dell’ufficio postale, della biblioteca Angiulli, ecc. Questo è il dolore che a volte fa scrivere anche cose esagerate, che a volte  fa urlare di rabbia e di rassegnazione. E’ questo è anche quello che mi spiego leggendo lo striscione senza retorica e senza accusare nessuno. [+blogger]

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    C’è una accusa ben precisa, si capisce limpidamente, è l’accusa nei confronti del parroco della basilica di sm della Sanità: mi chiedo perché? Con quali elementi hanno scritto e con quale autorità si identificano? C’è una discussione in atto.Quindi?

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  2. Laura Bra ha detto:

    Un modo per far sentire la.propria voce, c’è gente che da anni si batte per avere un quartiere più pulito, più vivibile, metre oggi è vivibile solo per chi lo visita e va via. Che paradosso.

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  3. Ant ha detto:

    Malessere accertato per la gente che non ha voglia di essere presa in giro. Pensiamo bene a quello che facciamo prima di creare dei mostri inattaccabili. Anche per me un parcheggio sotterraneo a che può servire se mancano i più elementari servizi per il quartiere? C’è una bella dissociazione tra la realtà politica locale e la realtà delle persone. Opponetevi, anzi, opponiamoci con tutte le forze e con tutti gli striscioni possibili. BRaVi.

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