tifosi

Finalmente ho fatto, per la prima volta nella mia vita, “l’abbonamento” al calcio Napoli, stagione 2026/2027. A dire il vero sono emozionato e, ancora di più, mio figlio Vincenzo di nove anni. Lui non è mai stato in un vero stadio. Quando glielo detto, mi ha chiesto: “Papà ci sono gli spalti? Gli arbitri veri? Le telecamere?”. “Si”, gli ho riposto. “Papà, la prima partita posso mettere la maglia azzurra?”. “Certo che puoi, e io invece indosserò quella di Melissa Bellucci”.

In realtà non c’è nessun abbonamento da pagare, e per mio figlio l’ingresso è gratis. Il Biglietto l’acquisto direttamente al botteghino per la catastrofica cifra di euro 5 (cinque). Così, seduti con bibita e patatine finalmente, dopo anni di attesa senza riuscire ad acquistare un biglietto per il Maradona, andremo a tifare per il Napoli Women nello splendido stadio Piccolo di Cercola.

Prende corpo la rubrica “Antinapoli”, iniziando il suo percorso speculativo nel mondo del calcio femminile. Ah, dimenticavo. L’ultima volta che ho cercato di acquistare due biglietti per la partita del Napoli calcio (i maschi, quelli veri!) tra tessere del tifoso, commissioni e i biglietti on line, ho sborsato (solo in teoria) la fausta somma di euro 420 (quattrocento venti). Aura Sacra Fames. [+Blogger]

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  1. Avatar di Sconosciuto Anonimo ha detto:

    Non serve più vedere il calcio maschile, è “datato” e in più anche taroccato. Ditemi voi quale azienda che produce, e spende, miliardi di euro ogni un anno, è pulita e non commette evasione, o peggio elusione? Ma forse l’elusione e l’evasione sono il male minore rispetto alla società dei supersupersupericchi che è nata. Uno schifo totale.

    Bardel

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