esproprio b&b

Ieri 18/07/’24 con un caldo pazzesco e un’umidità che faceva sudare anche chi indossava una mutanda antimicrobica, diversi ragazze e ragazzi della RETESET Napoli, hanno coinvolto gli abitanti del rione a firmare contro l’esproprio delle case in affitto. In due ore circa hanno raccolto 190 firme, facendo scrivere il proprio nome e cognome, indirizzo e numero di documento di riconoscimento. (Tutto certificato)  

Non voglio anche io prendere una pistola ad acqua e sparare addosso ai visitatori del rione, ma è chiaro che l’esproprio delle case in affitto, per far posto a case vacanze, B&B e airbnb, è una questione importante se non si vuole svuotare del tutto la cultura e la storia di un luogo. Nel centro storico di Firenze non ci sono più i fiorentini, così come a Venezia dove, per la prima volta nella storia, i posti letto dei turisti hanno superato quello dei residenti. Nel rione c’è una caratteristica in più che fa avanzare “lo svuotamento”: in poco meno di 5 anni più di 100 famiglie hanno dovuto lasciare la loro abitazione. Le case sono state acquistate da inglesi, francesi, scozzesi, romani, lucani ecc. Da poco è iniziato anche l’acquisto da parte degli abitati della Napoli bene, sono arrivati da Posillipo, dal Vomero, dai Colli Aminei, da Fuorigrotta e da qualche ricco paese della Campania. Molti negozi storici hanno chiuso. In due anni circa, dal 2021 a oggi, sono nate moltissime attività commerciali che preparano panini, pizze, cuoppo, spritz, cucina casareccia, dolci veri e finti, aumentando i prezzi in modo esponenziale.

Può non essere tutto sbagliato, ma  in questi stessi anni, la vita degli abitanti del rione è peggiorata drasticamente. Mentre si chiudono i presidi di legalità, si aprono percorsi comodi per i turisti; non ultimo è il progetto di un ascensore da 9 milioni di euro che, da Capodimonte a san Gennaro dei poveri, fa scendere e salire solo chi visita le catacombe.

Un tempo una casa di 60mq alla Sanità costava 300 euro, oggi costa il triplo. Ho già affrontato abbondantemente su questo blog il discorso turisti/gentrificazione, così come il “parco a tema” che si sta costruendo a discapito dei più poveri.

Altro fattore importante è la legittimazione che, in quest’arco di tempo, ha svolto un ruolo cruciale per favorire l’anormalità. Ma chi ha il potere di definire una norma? Un tempo potevo protestare se un tavolino di una attività commerciale era stato messo in modo indiscriminato, oggi non posso più farlo perché è diventato normale. Questa è forse la cosa che più spaventa. Questa [a]normalità per fortuna non è concepita da tutti. Il banchetto del 18/07/2024 è stata un’iniziativa che ha incoraggiato anche gente anche del rione Sanità.  [+blogger]   

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Sconosciuto Anonimo ha detto:

    Purtroppo l’analisi fatta è precisa e reale.

    Il quartiere o meglio gli abitanti del qartiere, che poi è la vera anima del territorio non ha beneficiato se non in parte o in maniera marginale di questo sviluppo del turismo. Non simo contro al turismo, ma come ogni cosa va gestita e regolamentata tenendo in considerazione le esigenze di tutti. Se si va avanti così fra qualche anno ci ritroveremo davanti a una “Trastevere” napoletano.

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  2. Avatar di Sconosciuto Anonimo ha detto:

    Purtroppo l’analisi fatta è precisa e reale.

    Il quartiere o meglio gli abitanti del qartiere, che poi è la vera anima del territorio non ha beneficiato se non in parte o in maniera marginale di questo sviluppo del turismo. Non simo contro al turismo, ma come ogni cosa va gestita e regolamentata tenendo in considerazione le esigenze di tutti. Se si va avanti così fra qualche anno ci ritroveremo davanti a una “Trastevere” napoletano.

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